Simone Cossu
capo!

Vinitaly 2011

March 30, 2011 da Simone Cossu   Commenti (0)

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Società, vino

Dal 7 al 15 Aprile si terrà a Verona Vinitaly 2011, il grande salone internazionale del vino e dei distillati che si tiene ogni anno in Italia.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale di vinitaly

Sogliola squisita sogliola......in Istria

November 16, 2010 da Simone Cossu   Commenti (1)

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In un paesino sul mare chiamato Salvore, vicino ad Umago in Istria, nella cucina del ristorante Maruzza ( nome iniziato nel 1938) la signora Rosetta ha iniziato a creare delle ricette a tutta sogliola.

Perché la sogliola? Semplicemente perché viene pescata in questo mare e nei mesi di ottobre e novemre ce n'è in abbondanza , inoltre si presta bene come protagonista di svariate ricette.

"Lavoro molto nella cucina del mio ristorante, faccio un lavoro costante di ricerca e sperimentazione fino a creare l`efffetto desiderato nel piatto" dice la signora Rosetta. Personalmente aggiungerei che oltre al lavoro costante ci vogliono fantasia e amore per la cucina, solo così potreste creare un menu dall`antipasto al dolce a base di Sogliola o SVOIA come viene chiamata da queste parti.

Il progetto "Le giornate della Sogliola" è partito quindi da Salvore nel 2007 e precisamente dal ristorante Maruzza con annesso Hotel Villa Rosetta (4 stelle, piccolo e di charme www.villarosetta.hr ).

Poi ha preso piano piano piede coinvolgendo gli Enti turistici della zona tra Salvore-Umago e Cittanova. Ogni anno da allora, viene presentata una serata-evento di promozione del territorio atttraverso la Sogliola e vengono degustate le ricette nuove di Rosetta Zancola Martinčić. Alcuni piatti presentati quest'anno: la Svoia in savor ( piatto tradizionalmente eseguito con la sardella ), la crespella con sogliola e funghi porcini, il riso nero con sogliola e zafferano, l'involtino di sogliola con spinaci e ricotta servito su capuccio fresco con olio e limone, e per finire in bellezza il dolce Sinfonia di sogliola con crema alla vaniglia, cioccolato al peperoncino e una spruzzata di pepe bianco.

Le delizie culinarie sono state accompagnate dai vini superlativi dei produttori vicini come Degrassi , Coronica e Cuj e dall'olio d'oliva delle case Olive Charme e Cuj.

I rappresentanti degli Enti turistici del cluster Umago-Cittanova sono stati presenti alla serata promuovendo anche quest'anno l`iniziativa "Le giornate della Sogliola".

Nota : La sign.a Rosetta Zancola Martinčić ha scritto un libro di ricette intitolato "Sogliola squisita Sogliola" edito da Mgs press di Trieste.

Il riposo della polpetta di Massimo Montanari

October 13, 2010 da Simone Cossu   Commenti (0)

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Delizioso libro di Massimo Montanari che mi sento di consigliare. Già autore di diversi titoli riguardanti la storia dell'alimentazione e la sua evoluzione Montanari è uno storico che concentra il suo lavoro sul cibo e su come il suo consumo e le necessità intorno al procurarselo abbiano cambiato la storia, o di come, viceversa, le faccende politiche ed economiche abbiano costretto a cambiare le abitudini a tavola.

Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo è una raccolta di articoli che Montanari ha scritto per la rivista "Consumatori" rivolta ai soci Coop. Si trovano splendidi aneddoti e importanti accenni storici che spiegano come si è evoluto il gusto e le abitudini in cucina dal medioevo ad oggi.

Ho trovato molto interessante, per esempio, come alcune abitudini gastronomiche siano fortemente collegate alla necessità di distinzione sociale tra classi. Un cibo diventava di moda, con tanto di argomentazioni legate alla salute o alla raffinatezza del suo gusto, quando poteva essere anche fonte di diversificazione tra chi poteva permetterselo e chi no...

In realtà il libro racconta molto bene le evoluzioni del comportamento a tavola e cerca a posteriori spiegazioni del come siano sparite abitudini che al tempo sembravano indissolubili. Cita spesso antichi testi dei primi grandi cuochi che abbiano lasciato traccia del loro lavoro e della loro ricerca verso i corretti accostamenti alimentari.

Affascinante lettura, secondo me da consumare a piccole razioni, un capitolo alla volta prima di cena.

Agricoltura biologica equivale a cibo di qualità?

May 4, 2010 da Simone Cossu   Commenti (0)

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Cultura a tavola

Da anni seguo con attenzione il sito salmone.org e la sua evoluzione. E' nato come un blog che raccoglieva articoli in cui si parlasse di organismi geneticamente modificati (OGM) e biotecnologie. Mano a mano che cresceva sono aumentati i collaboratori ed è diventato un vero giornale online con diverse rubriche tematiche.

Mentre all'inizio il dibattito era molto focalizzato su aspetti tecnici delle problematiche degli OGM, oggi tende a spostare il punto di vista anche sulle conseguenze sociali e sulle motivazioni economiche di chi si oppone all'uso degli OGM in agricoltura.

In particolare Antonio Pascale e Fernando Di Chio, due degli autori, hanno scritto una serie di articoli che sfatano il mito del naturale=più buono. Invito tutti a seguire salmone.org in generale, però in questo mio intervento mi limito a proporvi uno specifico articolo la cui lettura secondo me raggiunge l'obiettivo di porci le giuste domande di fronte alla questione dell'agricoltura biologica.

Noi amanti della buona cucina a volte possiamo commettere l'errore di pensare che il marchio biologico sia un segno di qualità del prodotto che compriamo. Ma non solo questo è falso, ma quel prodotto è anche il risultato di un'agricoltura fondamentalmente inefficente.

Di seuito il link per leggere l'articolo di Fernando Di Chio "Ma quanto conviene la lotta biologica?".

Buona lettura a tutti.

I così detti "oscar" della cucina

April 21, 2009 da Simone Cossu   Commenti (0)

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Ho letto oggi sull'espresso online questo articolo e credo possa interessare:

Ecco gli Oscar della cucina
A Londra la lunga notte della premiazione per la classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. Si conferma in vetta Ferran Adrià ma le modifiche alle regole di voto producono una mezza rivoluzione. L'Italia piazza sei ristoranti al vertice - uno in più del 2008 - con l'exploit di Massimo Bottura dell'Osteria La Francescana di Modena che entra tra i migliori piazzandosi al 13° posto

leggi il resto sul sito dell'espresso...

I cioccolatini, un primo sguardo sull'Italia

March 1, 2009 da Simone Cossu   Commenti (5)

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Dalla Svizzera all’Olanda, dalla Svezia al Belgio, ma anche zone della Spagna e alcune regioni di Italia. Vi voglio scrivere oggi una breve introduzione sul fantastico mondo della raffinazione del cacao. In particolare vi parlerò della tradizione pasticciera rivolta alla produzione dei cioccolatini artigianali.

Vorrei concentrare il discorso sulla madre patria, partendo dal Sud e risalendo verso le Alpi cercherò, seguendo la mia personale esperienza, di darvi un primo, marginale, quadro della tradizione nostrana nel mondo dei cioccolatini artigianali.

Questo ha un senso visto che “alla fine del XVIII secolo il primo cioccolatino in forma solida, come lo mangiamo oggi, fu inventato a Torino da Doret” (wikipedia). Insomma la diffusione della cioccolata è iniziata in Spagna alla fine del 1500 e poi si è estesa in Europa nel secolo successivo, però esclusivamente nella preparazione di bevande a base di cacao. La preparazione della cioccolata come cibo solido, prima in tavolette poi in varie forme, è una conquista del XVIII secolo e l’idea del cioccolatino è piemontese.

Chiaramente ci sono grandi scuole della raffinazione del cacao soprattutto in Svizzera (dove hanno inventato il cioccolato al latte e le macchine per la produzione industriale) ed in Olanda (dove hanno strappato alla Spagna il dominio del mercato del cacao dalle americhe accelerandone la diffusione e dove si sviluppò la tecnica per ottenere il burro di cacao).

Ma il discorso diventerebbe lungo e dispersivo, mi concentrerò quindi sul cioccolatino artigianale italiano o meglio ciò che ritengo cadere in questa categoria di prodotto regione per regione. Dalla Calabria alla Campania, dalla Toscana all’Umbria, fino al Piemonte cercherò di dare una prima breve panoramica dei prodotti tipici in questo campo.

Il sud Italia non ha una vera tradizione in questo senso eccezion fatta per Napoli. In Sicilia non esiste un tipo di cioccolatino quanto piuttosto un modo  di preparare delle piccole tavolette con vaniglia famose come cioccolata Modicana. In Calabria invece rientra secondo me un pò nella logica del cioccolatino il fico secco ricoperto di cioccolata. Ma non si tratta di artigianato vero del cioccolatino.

Solo salendo in Campania si trovano prodotti più attinenti alla categoria da me individuata: troviamo infatti diverse fabbriche storiche che producono, tra l’altro, i così detti cioccolatini nudi. Proprio questo tipo di prodotti aprono verso l’artigianato che sperimenta e costruisce nuovi sapori variando il modo di farcire e inventando sempre nuove ricette e nuove associazioni di gusto. Una tradizione che pare sia stata trasmessa dall’occupazione catalana e che infatti ho ritrovato in numerose pasticcerie qui in Barcelona dove ora vivo.

Continuando a salire verso nord invece questo tipo di produzione si fa sempre meno tipica. Fa eccezione l’Umbria, dove nei dolci tipici si trovano alcuni esperimenti come i cioccolatini al tartufo oltre alle versioni industriali più famose come i Baci Perugina, di cioccolata fondente e pralina di nocciole. In Toscana ed Emilia benché ci sia una qualche produzione di cioccolata locale, ma non molto particolare, non ho trovato un artigianato del cioccolatino degna di menzione. Sarei felice di essere smentito. :-)

La Liguria non la conosco bene, ma pare ci sia una variante di una serie di cioccolatini classici, tipo i tartufi, alcuni pralinati, dei gianduiotti, il tutto di discreta qualità. Esiste anche una casa abbastanza antica di nome Venchi, ma sinceramente non conosco molto bene la regione. Prometto di colmare la lacuna!

Solo arrivando nel profondo nord e soprattutto in Piemonte si trovano tantissimi prodotti di questo campo ed una vera cultura ampia che viaggia dall’industriale all’artigianale. Il primo che viene alla mente è l’ottimo Gianduiotto, molto valido sia nella produzione industriale, di cui prediligo quello della Caffarel, sia nelle versioni di nudi delle varie piccole fabbriche. Ma ci sono anche i Cremini nelle tantissime varianti, il Cunese ripieno di Rhum e all’Alpino con crema liquorosa. A margine va detto che Ferrero, inventore della eccezionale Nutella e fondatore della famosa industria di cioccolato industriale, a parer mio con cioccolatini non di alta qualità, è appunto Piemontese. Insomma il Piemonte, e Torino in particolare, è una regione di riferimento per la cioccolata di qualità.

Infine tutto l’arco alpino ha una tradizione di cioccolata discreta passata attraverso i contatti con Francia, Svizzera e dominio austriaco. In trentino in particolare si trovano moltissime varianti di cioccolatini sfusi ripieni e lavorati in molteplici modi: pralinati, fondenti e al latte, nocciolati, cremosi e ovviamente ripieni di grappa! :-)
Mi fermo qui se non altro perché ho scritto troppo, ma mi piacerebbe approfondire alcune ricette classiche di cioccolatini o se qualcuno mi segnalasse famose varianti che ho dimenticato.

Ultimo minuto!

February 18, 2009 da Simone Cossu   Commenti (0)

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Vi scrivo perché stando a Napoli mi sono accorto di un evento qui che forse vi interessa. Ciao a tutti!

La cucina dei campioni

la Feltrinelli Libri e Musica

via S. Caterina a Chiaia, 23 (ang. piazza dei Martiri) - 80121 Napoli NA

Giovedì 19 Febbraio 2009 dalle 18:00

Francesco Ferraro, chef di Casa Azzurri, ha seguito da vicino, un orecchio alla radio e un occhio alle padelle, i successi della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio del 2006. La sua incredibile esperienza è racchiusa in La cucina dei campioni (Cuzzolin). Interverrà Domenico Carratelli, insieme a una delegazione di calciatori del Napoli.

Un libro di ricordi e di sapori. Le battute con famosi cronisti sportivi, gli incontri con i campioni del passato, come Gigi Riva e Paolo Rossi, e del presente, come Luca Toni, Mauro Germàn Camoranesi, Gennaro Gattuso e tanti altri. I sapori di una cucina semplice, solare e mediterranea, con le ricette ribattezzate con nomi di ispirazione calcistica.

Diffondiamo tasteface

February 17, 2009 da Simone Cossu   Commenti (0)

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menu sinistra sezione amici

Buongiorno a tutti! Abbiamo da poco lanciato questa iniziativa del social network verticale, cioé tematico e territoriale, sulla enogastronomia e desideriamo dargli la massima diffusione. Per questo, se vi è piaciuto quello che avete visto finora e ne intuite le potenzialità future, vi invito a comunicarlo a tutti i vostri amici.

Un modo semplice di fare questo, una volta registrati, è andare nella sezione "amici" e usare i comandi presenti nella barra di navigazione a sinistra. Lì potete trovare i links:

"importa i tuoi contatti", per caricare dalle vostre rubriche online delle vostre email gli indirizzi presenti per poi spedirgli un invito;

"invita amici", per inserire gli indirizzi in una casella (uno per rigo) e inviare a mano ad un gruppo selezionato di vostri contatti l'invito ad unirsi a noi.

Per qualsiasi dubbio vi consiglio anche di buttare un occhio sull'help in pdf scaricabile una volta che vi loggate.  Lo trovate nella barra in alto, dopo "impostazioni" e prima del motore di ricerca. :-)

enjoy!!

Simone

Il medioevo e il cibo

January 24, 2009 da Simone Cossu   Commenti (0)

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Scrivo questo mio primo articolo perché mi piace esplorare anche l'aspetto storico della gastronomia. Cosa si mangiava quando gli ingredienti erano assai più scarsi, la vita fisicamente più intensa, la dipendenza dalle stagioni completa? Sia sulle tavole dei ricchi e privilegiati che su quelle del popolo, cosa si trovava all’ora del pasto l’uomo medievale? Esisteva la distinzione tra alimentazione e ricerca del gusto?

Nella rete ci sono tantissime informazioni a riguardo, io ho fatto una prima ricerca di cui vi voglio rendere partecipi, senza la presunzione che sia esaustiva, ma al contrario con la convinzione che vada approfondita. Questa non senza prima consigliarvi l’ottimo libro di Massimo Montanari: “la fame e l’abbondanza”. L'ho letto un pò di anni fa, ma ne ho un ricordo entusiasta.

Qui di seguito vi elenco alcuni links a siti che credo possano essere una base di partenza per l’indagine in questo campo.

Il primo è un blog interamente dedicato al tema del cibo nell’era medioevale:
http://medioevotavola.blogspot.com/" target="_blank" title="blog su medioevo a tavola"> http://medioevotavola.blogspot.com/

Il secondo è una sezione di un sito più generale sulla cucina che però cura discretamente l’aspetto storico e l’evoluzione storica del cibo:

http://www.oldcook.com/it/gastronomia_medievale.htm

Il terzo è una bibliografia di un testo da cui si possono ricavare molti testi interessanti per una lettura più classica sul tema:
http://www.ambientece.arti.beniculturali.it/soprintendenza/didattica/2006-07/La%20vita%20nel%20medioevo/bibliografia.htm" target="_blank" title="Bibliografia sulla cucina nel medioevo"> http://www.ambientece.arti.beniculturali.it/soprintendenza/didattica/2006-07/La%20vita%20nel%20medioevo/bibliografia.htm

Il quarto è sempre una sezione di un sito più vasto ma che mi pare sia una introduzione scritta discretamente:

http://www.cookaround.com/cucina/lastoria/medioevo1.php

Il quinto e ultimo è un invito alla lettura per un libro che non ho avuto ne il tempo, ne l’occasione di leggere, ma il cui titolo mi ha intrigato non poco: Il bere antico. I vini sulla tavola dei senesi tra Medioevo ed età moderna.

Tutto questo, come detto  non ha la presunzione di essere materiale esaustivo, al contrario è un invito ad approfondire. Però da una prima perlustrazione l'ho trovata una documentazione adatta ad iniziare. Aspetto suggerimenti su altri siti che affrontino il tema! :-)