September 28, 2010 da Mauro Riotto
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scorzè, venezia, veneto, radicchio di treviso, scuole alberghiere, novembre, festa, rio san martino, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Il radicchio di Treviso è un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso. Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicate allo tempo stesso. Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.
Il radicchio di Treviso è l'estremo dono della terra, che, quando l'autunno si assopisce nell'inverno, dall'umiltà verdognola del campo, sommerso negli stessi umori della stagione in dissolvimento, si gonfia di linfe trionfali che gli danno un colore ed una consistenza impareggiabili.
Il rosso, tono dominante della natura moribonda, diviene risplendente nei riflessi dorati, e si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell'inverno e se ne avvantaggia.
È strano, ma nel radicchio di Treviso, dalla linea gotica slanciata, sembra sintetizzarsi quasi l'antica anima veneta, dalle ancestrali osservanze religiose, dal profondo rigore morale, dalle speranze rivolte ai cieli, sino alla delicata contemplazione della natura, ed al gusto di aderirvi serenamente con una semplicità assoluta che diviene raffinato uso delle gioie che essa propone saggiamente ed onestamente ai sensi.
Il radicchio rosso di Treviso ha una produzione oltre agli 11.000 quintali annui.
Un terzo viene consumato nella provincia di Treviso, e i due terzi raggiungono i mercati italiani (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) ed esteri (Inghilterra, U.S.A., Francia, Germania).
A Rio San Martino di Scorzè, in provincia di Venezia, nella terra degli orti, dove si coltiva appunto il radicchio, si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei "Cugini di campagna" e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario ricchissimo di appuntamenti per grandi e piccini, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana. La 29esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE) si prepara anche quest'anno ad incoronare il Radicchio come prodotto principe e protagonista della stagione e ad accogliere i numerosissimi visitatori nei tre week end di novembre.
Il 22 novembre c’è un concorso gastronomico, Il radicchio Rosso di Treviso IGP e i prodotti tipici del Veneto in cucina, in cui giovani allievi delle scuole alberghiere regionali si confronteranno nella preparazione di questa leccornia.
September 25, 2010 da Mauro Riotto
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anatra, noale, festa, venezia, veneto, promozione
Confcommercio del Miranese, in collaborazione con i migliori ristoranti di Noale e dintorni, con il Comune di Noale e il patrocinio della Pro Loco organizza la 6° edizione di "A TAVOLA CON L'ANATRA".
Si tratta di una iniziativa rivolta alla valorizzazione e promozione delle antiche tradizioni enogastronomiche e dei ristoranti che le propongono, i quali dal 25 settembre al 10 ottobre, proprio durante il periodo della "Sagra del Rosario", presenteranno le loro specialità a base d'anatra commenta il Presidente Ennio Gallo-.Saper riproporre i piatti di una volta con un rigoroso e sapiente gioco di abbinamenti e accostamenti guardando al presente e al futuro, senza mai voltare le spalle al passato, è la capacità dei ristoranti che hanno aderito all'iniziativa e che grazie all'esperienza sapranno preparare succulenti piatti a base d'anatra, deliziando i palati di ciascuno.”
La 'Terraferma di Venezia' , racchiusa fra le tradizioni culinarie del Mare e la cucina del trevigiano, da tempo è alla ricerca della propria identità, che si esprime compiutamente nella riscoperta creativa delle ricette a base d' anatra, d'oca e delle erbe.
I ristoranti aderenti sono:
- trattoria AL PALIO di Noale;
- ristorante VESCOVO di Cappelletta;
- trattoria A CASA VECIA di Moniego;
- trattoria LA LAMPARA di Cappelletta;
- antica trattoria AL BUCINTORO di Noale;
- ristorante BARACCA di Trebaseleghe
Proprio questo originale percorso ha interessato i giornalisti e i comunicatori di Blog Azzurro (il network di giornali online, blog e portali della rete di informazione L'Italia del Gusto), che ha deciso di seguire queste esperienze, dedicando loro ampi 'spazi' d'informazione.
Questa scelta si colloca all'interno del percorso di conoscenza e valorizzazione che porterà in dicembre al Festival Europeo del Gusto organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e che toccherà la Terra del Tiepolo e la Riviera del Brenta (Scirzè, Noale e Dolo).
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September 20, 2010 da Mauro Riotto
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borghi, canton ticino, festival, gusto, mauroriotto, svizzera, ticinowine, valli di lugano, vino, grigioni
Ticino Wine e la Regione Valli di Lugano invitati a partecipare
Con la presentazione dei vini dell’annata 2008, nel corso della riuscitissima manifestazione ‘Il Viso del Vino’, Ticino Wine ha dimostrato (se mai ve ne era bisogno!), al pubblico professionale e ai giornalisti d’Oltre Gottardo e della Penisola, il livello qualitativo al quale sono giunte le produzioni enoiche ticinesi.
Prosegue anche la proficua collaborazione con l’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto che non solo ha partecipato alla iniziativa di presentazione dei vini, ma ha anche invitato ufficialmente Ticino Wine a partecipare al 3° Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Veneto fra la fine del mese di novembre e la prima settimana di dicembre.
Ticino Wine potrà presentare le eccellenze ticinesi in una Villa Veneta del Veneziano, nel corso di una serata internazionale che conoscerà l’intervento di molti paesi europei che aderiscono alla rete dei Borghi del Gusto.
L’invito è esteso anche alla Regione Valli di Lugano,che fa parte dell’associazione Internazionale fin dal 2009 .
“Le motivazioni forti e gli argomenti che avevano creato le premesse per l’istituzione della Regione Valli di Lugano sono tuttora attuali. Le 54 regioni LIM Svizzere rappresentano nel loro insieme 27´315 km2 (66,2% della superficie totale) e una popolazione di 1.73 milioni di abitanti. La delimitazione delle regioni LIM ha seguito, in larga misura, i criteri il catasto della produzione agricola. Lo scopo era quello di creare un’identità regionale, valorizzare le potenzialità del territorio, contribuire a mantenere un insediamento decentralizzato, migliorare le basi dello sviluppo economico, promuovere la collaborazione intercomunale, regionale e interregionale, svolgere il ruolo di coordinamento e di intermediario fra i comuni, la popolazione regionale e il cantone.“
Poiché la Regione Valli di Lugano aveva sottoposto la proposta di adesione alla rete europea alla Conferenza delle Regioni di Montagna ticinesi, della Mesolcina e della Val Calanca (quest’ultime due regioni fanno parte del Cantone dei Grigioni), l’invito è stato allargato anche a questi soggetti istituzionali.
Il Festival Europeo del Gusto potrà rappresentare un’ottima occasione per valorizzare il Canton Ticino meno conosciuto.
Commissione Ticinowine
Via Corti 5
Balerna, TI, 6828
Svizzera
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September 10, 2010 da Mauro Riotto
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agriturismo, slovenia, collio, mauroriotto, belica, dobrovo, medana, mavric, ribolla, Carne, zlatko mavric, frollatura
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Ci eravamo sempre chiesti perché in Austria o in Slovenia la carne sia molto più tenera che in Italia,e oggi Zlatko Mavric ci ha dato la risposta. Il segreto sta tutto nella frollatura. Abbiamo mangiato carne alla griglia, e letteralmente si scioglieva in bocca: Zlatko ci ha spiegato che lui frolla la carne di bovino almeno per tre settimane, e le altre molto di più.
La frollatura è un processo chimico-fisico naturale, che avviene spontaneamente nei muscoli scheletrici degli animali appena abbattuti, trasformandoli gradualmente in carne. Per questo motivo, prima di essere offerte al consumatore, le carni vengono lasciate maturare (frollare) ed intenerire per qualche giorno. I tempi e le modalità di frollatura variano in base alle caratteristiche dell'animale (razza, età, taglia, tipo di alimentazione, stato di ingrassamento ecc.). Per i tagli di vitellone da cui si ricava la famosa "fiorentina" di qualità, ad esempio, i tempi di frollatura variano normalmente dai 10 ai 20 giorni, durante i quali le carni sono conservate in celle frigorifere alla temperatura di 0-4°C. Tempi di frollatura ancor più lunghi si possono utilizzare per produzioni di elevata qualità, come la famosa chianina IGP; ad ogni modo, qualsiasi sia la sua durata, questa operazione dev'essere eseguita in celle frigorifere a temperatura, umidità ed areazione adatte e costanti. Bisogna infatti evitare l'essiccamento e la putrefazione dovuta ad un eccessivo periodo di maturazione.
Tempi di frollatura particolarmente lunghi sono richiesti anche per la selvaggina (carni nere), mentre le carni bianche (faraona, pollo, coniglio, tacchino) e quelle di animali particolarmente giovani (agnello, capretto e vitello) necessitano di tempi assai più brevi (0-72 h). Animali giovani e di piccola taglia richiedono infatti periodi di maturazione inferiori rispetto a quelli necessari per le carni di animali di grande stazza.
Indipendentemente dalla mole dell'animale e dagli altri fattori, la durata di questo processo è inversamente proporzionale alla temperatura alla quale viene eseguita; ciò significa che tanto maggiori sono le temperature e tanto minori sono i temi di frollatura, e viceversa.
Il limite della frollatura è che richiede tempo, quindi denaro. Pertanto, l'industria alimentare è particolarmente attenta a tutte le possibili soluzioni per ridurre i tempi di frollatura, spesso con un danno alla sapidità e tenerezza del prodotto.( http:/
Belica Turizem Zlatko Mavric
Medana 32
5212 Dobrovo
Tel.: 00386 5 30 42104 Fax: 00386 5 39 59109
E-Mail: info@belica.net
www.belica.net
September 8, 2010 da Mauro Riotto
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canton ticino, vino, svizzera, lugano, monte brè
Il “Viso del vino” ha ammaliato e conquistato ancora una volta il grande pubblico degli appassionati e degli addetti ai lavori. Oltre 3000 persone hanno infatti goduto dell’opportunità di degustare quasi 300 etichette ticinesi al Palazzo dei Congressi di Lugano dove, lunedì 6 settembre, è stata organizzata la tradizionale degustazione dell’annata 2008. A raccogliere sotto lo stesso tetto ben 66 produttori del Cantone Ticino è stato Ticinowine, l’ente di promozione del vino ticinese.
L’evento proposto in riva al Ceresio, è ormai da diversi anni l’avvenimento principe dell’autunno ticinese e richiama anche da oltre i confini cantonali, esercenti, albergatori, sommelier, enologi, addetti della stampa specializzata e moltissimi appassionati del bere bene. A testimoniare importanza della degustazione un solo dato: le 66 cantine che hanno presentato il meglio della loro produzione, rappresentano oltre l’85% della produzione cantonale. Una produzione che grazie all’impegno e alla professionalità di tutta la filiera, ha raggiunto da tempo alti livelli qualitativi, sia all’interno della Svizzera che nel grande universo vitivinicolo europeo; prova ne siano, i numerosi e prestigiosi premi che i cantinieri si vedono attribuire nei concorsi internazionali.
La degustazione dell’annata è stata preceduta da una serata riservata ai media cantonali di oltre San Gottardo e della vicina Penisola, che ha presentato grappe e distillati, altro fiore all’occhiello del terroir ticinese. Nel’occasione è stato consegnato il “Premio Ticinowine” che nella prima edizione è stato attribuito a Urs Mäder. A motivare l’assegnazione del riconoscimento è stato il suo mirabile impegno profuso nella divulgazione della conoscenza dei vini ticinesi. Mäder, oltre che a porre il vino ticinese al centro della sua attività professionale diventandone un fervente ambasciatore sia nel Paese che all’estero.
Tornando al “Viso del vino”, da sottolineare che in quasi 10 ore di degustazione esperti e appassionati hanno potuto avere un contatto diretto con i produttori, che hanno potuto illustrare con calma e in un ambiente ideale quanto a climatizzazione e spazi, le caratteristiche dei loro prodotti, delle loro aziende oltre a tutti gli altri aspetti della coltivazione della vite, della vendemmia e della vinificazione. Altro fattore che ogni anno vede aumentare il consenso della degustazione, è la scelta di proporre due fasce orarie di degustazione; la prima, il mattino, riservata agli operatori del settore, la seconda, il pomeriggio al grande pubblico di appassionati.
La degustazione non ha disatteso le anticipazioni fornite in conferenza stampa dai vertici di Ticinowine: L’annata 2008 - è da collocare fra quelle che esprimono al meglio le caratteristiche del terroir ticinese, con vini fruttati e delicati, di grande piacevolezza ed eleganza.
Via Corti 5
Balerna, TI, 6828
Svizzera
+41 (0)916901353
+41 (0)916901354
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September 3, 2010 da Mauro Riotto
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hotel, poppi, mira, venezia, veneto, riviera del brenta
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Hotel Poppi Albergo Ristorante di pesce Poppi 4 quattro stelle tra Venezia e Padova nella Riviera del Brenta a Mira con molte offerte last minute. Ideale per escursioni nelle ville venete del Palladio. Vicino a Venezia, Padova , Treviso e Vicenza.
La sala è con tavoli alla giusta distanza fra loro, non rumorosa.
La cucina veneziana di pesce, dove puoi scoprire anche nuovi piacevoli sapori,piatti ottimi. Carta per cognac e brandy invecchiati da far impazzire. Giusto compromesso qualità prezzo, consigliato a chi vuole passare qualche ora piacevole a tavola,e se si beve troppo ci sono ottime camere.
L’hotel Poppi è stata segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
30034 Gambarare di Mira (VE) - ITALY
Tel +39 041 5675661
Fax +39 041 5676482
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September 3, 2010 da Mauro Riotto
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trattoria, dalla clara, dolo, venezia, veneto
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Un locale che non e' solo enogastronomia ma anche cultura, tradizione e storia. La signora Clara, mamma di Renzo, Roberto, Paolo, Giampietro Guggia, nel 1949 trasformò in posto di ristoro la fiaschetteria di famiglia.
Nel 1960 il ristoro diventa trattoria ma conserva la genuinita' data dalla conduzione familiare, dal rispetto per le tradizioni e dall’amore per la buona tavola.
Oggi lo chef e' la Signora Silvana, moglie di Renzo, che da trentasette anni opera dietro i fornelli: un matrimonio d’amore e di passione culinaria che genera ogni giorno specialita' quali il risotto alle cappe tonde, la granseola, la polentina con le schie, le moeche fritte e molte altre pietanze tutte preparate secondo i “vecchi sistemi”, come piace alla vasta e fedele clientela della Trattoria.
La Trattoria Dalla Clara è stato segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
Via Stradona, 118
30030 Sambruson di Dolo (VENEZIA)
tel. 041 410928
fax. 041 5101138
email. info@dallaclara.it
www.dallaclara.it
September 2, 2010 da Mauro Riotto
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pizzeria, ae oche, veneto, venezia, mira
Nel 1983 un gruppo di giovani ragazzi veneziani fondano la “Antica trattoria alle Oche”, ricavando il nome dall'adiacente Calle delle Oche.
Si rivela subito un luogo di riferimento per tutti i giovani veneziani e gli studenti e viene apprezzata per la qualità della pizza (il cui impasto fu tratto da una ricetta pugliese e gelosamente tramandato) e per l'ambiente allegro, sprizzante di simpatia.
Questo il riscontro per la cucina: ingredienti freschissimi, ampia posibilità di scelta tra primi, secondi e pure l pesce, tempi di attesa ridotti, servizio veloce. Per la pizzeria: anche qui amplissima scelta di pizze, tempi di attesa ridottissimi anche in caso di locale pieno, qualità della pasta di base e degli ingredienti eccellente.
La pizzeria Ae Oche è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
Via ghebba, 67 – oriago
30034 - Mira (VE) Italia
tel: 041.5631402
www.aeoche.com/
September 2, 2010 da Mauro Riotto
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ristorante, anna e otello, mira, venezia, veneto, riviera del brenta
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Da non perdere la famosa zuppa di pesce e la varietà di crudo, dagli scampi alla capasanta..per non parlare dei carpacci..dal tonno al branzino allo spada. La passione per la buona cucina, fatta di ingredienti genuini e preparazioni semplici li guida da sempre nel lavoro e permette di offrire ogni giorno le migliori ricette della tradizione veneta.
Primi piatti a base di pasta fresca fatta in casa e la storica zuppa di pesce al rombo, creata con passione da Otello, fondatore del locale.
Tra i secondi proposti dal Ristorante da Anna e Otello vi sono specialità di pesce, sia di mare sia di laguna.
Il tutto accompagnato da verdure di stagione, e poi i dolci fatti in casa.
Il ristorante Da Anna e Otello è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
RISTORANTE SPECIALITA' PESCE ANNA E OTELLO
P. VECCHIA 36
MIRA (VE)
T 041 5675335 - F 041 5675700
www.ristoranteannaeotello.com
September 1, 2010 da Mauro Riotto
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ristorante, do ciacole, pesce, mira, venezia, veneto, riviera del brenta
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Il ristorante “Do Ciacole” si distingue per la sua cucina tipica locale e regionale, i piatti di pesce crudo e marinati e le specialità di carne di primissima qualità.
L’edificio che ospita il ristorante è immerso nel verde della campagna veneta del Mirese.
Nel 1997 la fam. De Iacob ha acquisito lo stabile secolare recuperandolo dallo stato di abbandono e di degrado in cui si trovava da anni; ha potuto curare il restauro della struttura nel rispetto di quella originaria, utilizzando unicamente materiali preesistenti.
Sono nate così le “Do Ciacole”, oasi di pace, raffinatezza e buona cucina. Rocco ed Ilaria , apprezzati ristoratori con esperienza pluridecennale, vi accoglieranno in un ambiente caldo e di sobria eleganza.
Le materie prime sono sempre freschissime, sia pesce che prodotti di stagione.
Il ristorante Do ciacole è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio
del Comune di Dolo.
RISTORANTE DO CIACOLE
Via Malpaga, 114
30034 Olmo di Mira – Venezia
tel 041 5600748
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