June 28, 2010 da Mauro Riotto
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festa, sardea, sile, silea, treviso, veneto, banca, Mediolanum, mauroriotto
La prima manifestazione segnalata da l'Altratavola nel nuovo Piano di Informazione Locale delle Terre del Sile
L'impegno di Banca Mediolanum
Il Cenacolo del Sile dell'Associazione l'Altratavola, ha varato in questi giorni il Piano di Informazione Locale che riguarda il territorio del Parco del Sile, dando l'avvio alle visite in incognito di giornalisti e comunicatori ad aziende e pubblici esercizi, per individuare le eccellenze del territorio e inserirle in una organica campagna di informazione a livello locale, regionale e nazionale. Il Presidente de l'Altratavola è d'altronde un affezionato frequentatore del ristorante pizzeria Corona d'Oro di Albaredo di Vedelago, ove Stefano Mason accoglie i suoi clienti con una mitica cucina di Terra e di Mare.
La prima manifestazione che il Cenacolo segnala è la Festa dea Sardea.
Nel 1989 un gruppo di amici appartenenti a un’associazione chiamata "Gruppo del Melma" si imbarcò su una zattera con l’intenzione di scendere a remi fino a Venezia. La fatica nel remare prese il sopravvento e questo primo tentativo fallì miseramente ancor prima di arrivare all’altezza di Portegrandi. L’insuccesso non fermò i nostri protagonisti, che l’anno successivo misero in atto un nuovo tentativo, arrivando addirittura a Burano, grazie all’allenamento e all’aiuto di un propulsore nascosto... ma questa è un’altra storia... Fu durante quel glorioso viaggio che nacque l’idea di organizzare una discesa lungo il fiume Sile: la festa che prese vita fu chiamata "Carnevale Estivo sull’acqua".Inizialmente la festa era un momento di incontro tra gli organizzatori e i partecipanti alla discesa ma con il passare del tempo il gruppo si è allargato portando nel 1995 la 1° edizione della "Festa dea Sardea".Con lo sviluppo del Carnevale Estivo sull’acqua, gli organizzatori sentirono l’esigenza di creare un’associazione: nel 1995 nacque il "Gruppo Sile Folk".Dagli originari venti amici che lavorano all’interno della Festa dea Sardea, oggi si è arrivati a ben centotrenta volontari : la festa dura 10 giorni e ospita migliaia di persone, e i collaboratori - nei vari settori delle cucine, nei bar, e per l’arrangiamento delle attrazioni serali - si spartiscono i compiti più disparati per garantire ogni anno la riuscita di questo evento.
DOMENICA 4 LUGLIO : DISCESA LUNGO IL SILE E GARA DELLE VASCHE DA BAGNO
Degna di particolare attenzione nel corso della "Festa dea Sardea" è la tradizionale Discesa folkloristica sul Sile, che si svolge domenica 4 luglio.
L’appuntamento mattiniero è al Ponte dea Goba di Treviso, dove si assiste al varo di imbarcazioni che vanno da semplici zattere a improbabili e originali costruzioni galleggianti...sono questi natanti costruiti dagli stessi partecipanti che assicurano il divertimento.
Al via dello speaker, si scatena un’entusiasmante gara: i "marinai" si divertono e fanno divertire il pubblico lanciandosi secchiate d’acqua e tuffandosi nel fiume.
Particolarità di questa manifestazione è che il pubblico può assistere a un duplice spettacolo: la vera e propria discesa e, non meno importante, la meravigliosa cornice della "Restera". Lungo questa strada pedonale, che costeggia il fiume e con esso si snoda dal ponte dea goba alla centrale di Silea, gli spettatori possono godere della natura che li circonda.
A metà del percorso, in zona Forte Makallè, i partecipanti alla discesa sia dall’acqua che dalla Restera, possono gustare un bicchiere di vino e la tradizionale VOVI E SEGOEA, una frittata gigante (2000 uova!) che rinfranca gli spiriti e permette di riprendere la strada verso la centrale con ancor più entusiasmo. Verso mezzogiorno si arriva alla centrale, dove la mattinata si conclude allo stand della festa per un pranzo a base delle specialità tipiche a base di SARDEE E SEPE.
Il divertimento non si conclude con l’arrivo delle imbarcazioni in Centrale. Nel pomeriggio, solitamente sotto un cocente sole estivo, nel bacino antistante la Centrale di Silea, si svolge una manifestazione assolutamente unica nel suo genere: la Gara delle Vasche da Bagno.
La sfida consiste nell’attraversare il Sile da una riva all’altra a bordo - per l’appunto - di vasche da bagno (messe a disposizione dagli organizzatori). I concorrenti possono essere al massimo 32, divisi in manche da 4 sfidanti. L’eliminazione diretta a colpi di pagaia porta alla grande finale, dove i concorrenti dando prova della loro forza fisica si contendono i ricchi premi messi in palio.
Dall’edizione 2006 è nata una nuova categoria, "Lei&Lui", gara riservata a coppie, naturalmente sempre in vasca da bagno!
La Festa dea Sardea ha conosciuto la partnership di Banca Mediolanum, Ufficio dei Promotori Finanziari di Treviso (viale della Repubblica 193/m e vicolo Collalto). L'Ufficio sta aprendo anche un'altra sede in Piazza Trentin.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime. La partecipazione alla Festa dea Sardea ricorda l'analogo impegno dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa a sostegno delle iniziative sul tema 'L'AltroPiave incontra l'AltraEuropa' e dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Dolo (Venezia), a sostegno dell'iniziativa InfoRivieradelBrenta, Patrocinato dal Comune di Dolo.
June 26, 2010 da Mauro Riotto
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Gibo, colbertaldo, vidor, prosecco, tetti, legno, mauroriotto
Eravamo a Colbertaldo, frazione di Vidor, presso le Cantine Frozza, al punto che ormai non si discuteva, si chiacchierava amabilmente corroborati dal prosecco di Giovanni Frozza.
Ad un certo punto, qualcuno chiede di Gibo, lo cerca al cellulare ed improvvisamente appare questo fenomeno della natura. Fenomeno in senso positivo, intendiamoci. All’anagrafe è registrato come Gilberto Brustolin, per gli amici universalmente Gibo, e in questi tempi bui e tempestosi lui si dà al doppio lavoro.
Da un lato produce vino, ossia prosecco col fondo, prosecco frizzante e uno spumante metodo charmat. Vende soprattutto ai privati, a qualche piccolo ristoratore, e vino in damigiana a chi vuole avere il piacere di imbottigliarsi in casa questa delizia. A detta di molti, infatti, Gibo fa il miglior prosecco della zona, proprio in questa Colbertaldo che attualmente probabilmente sta dando il prodotto migliore. Tutto questo è frutto sì delle colline benedette, ma anche e soprattutto della volontà di Gibo di produrre un vino sopraffino. A questo lui riesce, e gli rendiamo onore facendogli tanto di cappello.
Poi lui fa anche l’artigiano del legno: lo abbiamo scoperto perché Giovanni Frozza discuteva con lui. In pratica il tetto dei Opereta lo aveva posato lui, e ad occhio, da buon discendente di una schiatta che lavora in edilizia da seicento anni, posso dire che sembra essere un buon lavoro. Dico sembra perché Giovanni mi aveva fatto assaggiare troppi vini.
BOTTEGAN Az.Agr. di Brustolin Gilberto
Via Papa Luciani, 41 - 31020 COLBERTALDO (TV)
Cell. 349/1235727
June 15, 2010 da Mauro Riotto
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azienda agricola, luciano gai, bosco di vidor, verdura, patate, salumi, sopressa, mauroriotto
Si è tenuta il 14 giugno una riunione preparatoria de l’Altra Europa, presso le Cantine Frozza di Colbertaldo. Si doveva palare dei lavori preparatori per novembre, la manifestazione si terrà probabilmente da queste parti. Si doveva fare presto, vista la partita di pallone, ma alla fine abbiamo tirato tardi, per colpa della sopressa di Luciano Gai, uno dei partecipanti alla riunione, Accompagnata con il pane di Sandro Facchin, di cui parleremo a parte, ha avuto un successone, bagnata dal brut e dal frizzante di Frozza. Di fronte a pane e sopressa e vino di questo tipo chi ci tiene alla partita?
L’azienfa agricola di Luciano Gai, con spaccio annesso, si trova a Bosco di Vidor, proprio sulla striscia di terra tra lo stradone e il Piave. Lui produce verdura e patate, e poi alleva i maiali. Di solito una ventina, ma può arrivare fino a trenta, sempre allevati allo stato brado. I maiali mangiano mais, orzo, soia, semola, addizionati di sali minerali e vitamine. Negli ultimi due mesi gli toglie l’orzo dalla dieta.
La macellazione avviene da novembe a gennaio. Il suo forte è la sopressa, i figadei, e naturalmente l’investida, ma non troppa. I salami con e senza aglio. La stagionatura va da un minimo di un mese per i salami, e da 4 ad almeno sei o sette per la sopressa, di puro suino.
Il risultato è splendido, e ci danno ragione i clienti che abbiamo visto presso l’azienda agricola.
Az. Agr. Luciano Gai
Via Riva Alta
31020 Bosco di Vidor
Tel 0423 987786
Cell. 338 5951301
June 14, 2010 da Mauro Riotto
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pane, mestre, panificio, brioche, panini, uvetta, lievito madre, mauroriotto
Abbiamo incontrato Guido Guerra da Broggin, nostra antica conoscenza, in quel di Salzano, e come al solito ci ha presentato un tipo straordinario. Straordinario per quello che fa, perché d persona come tutti i grandi è piuttosto restio a farsi intervistare ed apparire per quel che è veramente.
Orbene, Guido ha il panificio a Mestre, in via Fogazzaro, ed è l’unico panettiere in città a fare un pane speciale. Ci spieghiamo: il lievito è lievito madre e le farine le acquista vicino a casa, si spinge a Treviso,a Rovigo, raramente a Faenza: siamo un po’ nella filosofia dei km zero. Soltanto il kamut va a prenderlo in Austria, perché quello nazionale scarseggia.
Il risultato è un pane dal gusto particolare ed inconfondibile, introvabile altrove, difficile da spiegare con le sole parole. Per chi sa, il pane risultante è più compatto e “denso” di quello normale, ed assomiglia a quello della nonna cotto nel forno della cucina economica.
Oltre al pane, lui produce anche biscotti secchi, dolci da panificio, le crostate e le briochine, fa dolci anche con la farina di farro. Una specialità sono i panini con l’uvetta, fatti con la pasta delle brioches: la gente viene da lontano per accaparrarsele.
Grazie per il tuo lavoro Guido, e grazie a Ivano per averti fatto conoscere.
Guerra Guido panificio
30172 Mestre (VE)
24, VIA FOGAZZARO ANTONIO
tel: 041 5314637
June 11, 2010 da Mauro Riotto
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vino, ribolla, gialla, slovenia, collio, brda, ciliegie, mauroriotto, maser, villa, riunione, borghi, europei
Martedì 15 giugno Mavric ed Erzetic di Brda rappresenteranno il Collio Sloveno all’incontro dei Borghi Europei del Gusto, riunione che dovrà stabilire le linee guida del prossimo Festival europeo che si terrà in provincia di Venezia.
La Villa di Maser (Villa Barbaro) è uno dei capolavori di Andrea Palladio(1508-80), Patrimonio dell'Umanità UNESCO, rimasta al centro della sua fiorente tenuta agricola. Aperta tutto l'anno, conserva il fascino della villa abitata dai proprietari, e durante gli eventi si può godere della straordinaria bellezza e magica atmosfera nelle diverse stagioni.
Avevamo incontrato il signor Erzetic all’albergo Venko, dove la direzione ha voluto presentare il meglio della produzione locale, a Dobrovo, sul Collio Sloveno.
Carga è un nome con una lunga storia. In conformità con la tradizione slovena, l'azienda ha mantenuto il nome del suo primo proprietario, Adam Carga, il cui primo cognome appare sui documenti ufficiali dal 1767, quando Adamo battezzò suo figlio. Adam Carga aveva acquistato la tenuta da Conti Thurn-Taxis (Torre).
Aleksij Mavric è un giovane produttore sempre del Collio Sloveno, specialmente di frutta, che poi provvede a lavorarsi: frutta sciroppata, ciliegie sotto grappa, marmellate, sciroppi, liquori, e così via. La sua produzione è di altissima qualità, e noi ve lo possiamo garantire, avendola assaggiata una mattina che siamo andati a trovarlo. Poi lui è un tipo particolare, che non esita ad esporre nella sua azienda alcuni dei migliori vini delle cantine della zona: ha capito che collaborando seriamente si crea un cartello di riferimento che dà frutti più a lungo e stabilizza il mercato.
Edbin Erzetič, Pristava 2
5212 Dobrovo
+386 (0)41 692 292
www.carga.si
info@carga.si
Aleksij Mavric
Kojsko 70
Goriska Brda
Tel 041 480270
June 10, 2010 da Mauro Riotto
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ristoranti, buon ricordo, cucina, tipica, mauroriotto
Cultura a tavola, Società, cucina
Da 46 anni una linea di cucina ispirata ai prodotti e alle tradizioni del territorio
Il km 0 è, per i Ristoranti del Buon Ricordo, una tradizione e non una novità.
Anzi, ancor meglio, una pietra miliare dell’Unione, il cui Statuto – redatto nel 1964, in tempi in cui la varietà e la ricchezza della cucina regionale italiana rischiavano di scomparire davanti all’avanzata della cosiddetta “cucina internazionale” e la cucina tipica delle nostre contrade era, come scrisse Vincenzo Bonassi, sconosciuta o negletta - pone una condizione fondamentale per chi chiede di essere ammesso: una linea di cucina prevalentemente ispirata ai prodotti e alle tradizioni del suo territorio. La “specialità del Buon Ricordo”, cioè un piatto sempre presente nella carta dei ristoranti associati, al cui consumo è abbinato il dono di un piatto in ceramica decorato a mano, deve essere, appunto, per la scelta delle materie prime e del modo di cucinarle, dell’area in cui il ristorante opera.
Lo ha ribadito Adriano Agnati, Segretario Generale dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, intervenendo alla tavola rotonda indetta da Symbola e Coldiretti in occasione del Festival Internazionale dell’Ambiente svoltosi recentemente a Milano. Intitolato “Il giro d’Italia a km 0”, l’incontro è stato l’occasione per un primo bilancio del progetto del km 0 e per fare il punto sulla proposta di legge nazionale e le varie iniziative legislative regionali.
“La maggior parte dei nostri associati è caratterizzato da una gestione familiare che si sussegue da generazioni – ha detto Adriano Agnati - Prevalgono, salvo nobili eccezioni, le piccole località sulle grandi città. Sicchè molti coltivano l’orto dietro casa e alimentano direttamente la cucina. Il pane, per lo più, lo fanno in casa, come la pasticceria. Cucina del territorio vuol dire prodotti del territorio. Vuol dire stagionalità. Vuol dire conoscenza delle tradizioni, non museificazione delle stesse. Per innovare bisogna conoscere le tradizioni e partire di lì rispettandone le ragioni, anche evolvendo i modi ma in coerenza, senza tradirle.”
“ Con il Touring Club – ha aggiunto – i nostri ristoranti hanno creato (investendoci risorse) una Fondazione che fa ricerche e programmi di educazione alimentare e, sempre col Touring, ogni anno danno vita ad una cena nazionale (contemporaneamente in 100 ristoranti a migliaia di persone) che, da qualche anno a questa parte è ispirata a “I sapori dei parchi”, cioè a fare conoscere (un parco ogni anno) i prodotti tipici e propri (assolutamente a km 0!) che per una volta e a scopo didattico-propagandistico vengono fatti assaggiare anche in regioni lontane.
“Questa è la nostra testimonianza. Che ci consente di aderire, anzi, in qualche misura, di sentirci degli antesignani del km 0 – ha concluso - Il consumatore ci conosce e ci premia. E, infine, il fatto che più di cento ristoranti distribuiti, più o meno, in tutte le regioni, si attengano a questi principi, da 46 anni, è per noi un irrinunciabile motivo di orgoglio.”
E a dimostrazione tangibile di come il km 0 sia per gli associati del Buon Ricordo una prassi consolidata, a conclusione dei lavori della Tavola rotonda, il Ristorante La Rimessa di Mariano Comense ha imbandito per i partecipanti un’apprezzatissima performance di specialità lombarde, che ha spaziato dai filetti di pesce persico in carpione del lago di Como ai cavatelli al sugo di Missoltini lariani.
Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo
C.so Italia 10, tel. 02 80582278,
e-mail: info@buonricordo.com
www.buonricordo.com
Ufficio Stampa: Studio Agorà - Marina Tagliaferri, tel. 0481 62385,
e-mail: agora@studio-agora.it
www.studio-agora.it
June 8, 2010 da Mauro Riotto
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tarassaco, weekend, carnia, friuli, hotel, perla, mauroriotto, salute
Passeggiate botaniche, corsi di cucina, bagni di fieno e massaggi
Lo chiamano “l’oro della Valcalda” perché in primavera tinge di caldo e intenso giallo i prati di questa vallata incontaminata della Carnia. Da sempre le donne di Ravascletto lo hanno utilizzato per la cucina e la salute ed ancor oggi lo raccolgono, dall’inizio di primavera a fine giugno.
Al tarassaco, semplice erba di campo dalle mille virtù, viene ora dedicato il 26/27 giugno un Week-end durante il quale si va per campi a raccogliere questa pianta straordinaria, che dà tutto di sé: la radice che si mangia in agrodolce, i boccioli piccolissimi chiamati "capperi di montagna" e come i capperi conservati sott’olio, le foglie tenere ed amarognole che si consumano crude condite con i ciccioli o lessate assieme ad altre erbe per la frittata, il gambo usato un tempo in Carnia per contrastare il diabete, il fiore che viene trasformato in una sorta di miele e usato come sciroppo espettorante o diluito nel latte per combattere il raffreddore.
Al termine della passeggiata botanica una guida naturalistica e un botanico illustreranno tutte le proprietà del tarassaco e saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e curiosità. Sarà inoltre possibile provare i massaggi con l'olio estratto di tarassacco, bere la tisana ottenuta dai petali del fiore, fare un bagno di fieno con la pianta essiccata mescolata all'erba dei prati. E per concludere, si imparerà a cucinare e si gusteranno a tavola le molte e fantasiose prelibatezza in cui questa salutare erbe viene declinata, dalle zuppe ai risotti, dalle frittate alle insalate
Il pacchetto di 2 giorni week-end in mezza pensione all’Hotel La Perla, comprensivo di corso cucina, uscita alla raccolta di erbe, passeggiata-natura con istruttore in Nordic Walking, è di €180,00.
Hotel La Perla
Grandi stanze arredate con gusto e rinnovate recentemente, un ottimo ristorante dove si gustano i piatti tradizionali della cucina carnica, fitness, sauna, una piccola palestra, La Perla -immerso in un grande giardino con orto, si trova di fronte alla partenza della funivia che conduce sulla panoramica vetta dello Zoncolan. Un albergo dove la proprietaria, Sara Polo, accoglie gli ospiti come amici e, per le signore, organizza piccoli corsi di composizione di fiori o di cucina. Doppia con prima colazione, a partire da 80 €.
Info: Hotel La Perla, tel. 043366039, www.laperlahotel.eu
AGORA’ di Marina Tagliaferri
www.studio-agora.it
agora@studio-agora.it
tel: +39 0481.62385
