March 2010

L’albergo ristorante La Pigna di Lignano

April 30, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Cultura a tavola, vino, cucina

Troviamo Fabrizio Bonato di mattina presto, e possiamo fare due chiacchiere in libertà. Era da dicembre che dovevamo andare a trovarlo, dai tempi di Umago, sollecitati dai nostri amici di Gorgo di Latisana. E’ un tipo aperto, solare, un buon ragazzone friulano.
Cominciamo col chiedergli dell’attività, che lui definisce un ristorante con albergo. Sembra quasi che la sua passione sia questo, insieme all’enoteca e birreria. Sembra quasi che l’albergo sia dovuto al fatto che si trova a Lignano Pineta, ma niente di più.
L’enoteca è un posto, dove oltre a degustare del buon vino accompagnato da sfiziosi stuzzichini, da sempre si consuma il rito friulano del "tajût”, estate ed inverno. Un rito che condividiamo, se fatto con vera amicizia.
Dispone di un locale interno per l'inverno e d'estate è a disposizione degli avventori un ampio spazio all'esterno.
L'antica arte della degustazione dei vini viene arricchita dalla cordialità e dalla compagnia sincera che troviamo nell’enoteca, dove in un bicchiere è racchiusa la tradizione friulana. I Gli stuzzichini sono abbinati accuratamente con i vini serviti, rendendo speciale e piacevole la serata.
Poi, il ristorante, a rigorosa gestione familiare. Nasce dall'esigenza di creare un punto d'incontro tra qualità e ricerca dei prodotti, passione e professionalità delle proposte, cordialità e calore dell'atmosfera. Possiamo definire la sua cucina una cucina di mare, d’altronde Marano Lagunare è a un tiro di schioppo, con innesti del retroterra (ricordiamo gli asparagi, che ci hanno fatto conoscere Fabrizio e la sua signora). Qui sono forti soprattutto sugli antipasti e sui primi: secondo noi la vicinanza della spiaggia e le frequentazioni teutoniche lo richiedono. Ma si può avere sempre un buon secondo. Il tutto accompagnato sempre da un buon vino: “L'amore per il vino è il "sole" attorno a cui ruota il nostro piccolo universo di cose buone.”

La Pigna
Via dei Pini, 9
Lignano Pineta UD
Tel +390431428991
e-mail: info@hotelapigna.it
www.hotelapigna.it/

I giornalisti dei Borghi Europei del Gusto a Smartno, per Brda in Vino

April 26, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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vino, Società

I giornalisti dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto,dell'Azione Collinando (lo speciale circuito di borghi di collina della rete europea), hanno partecipato a 'Brda in Vino' nel borgo fortificato medievale di Smartno, nel Collio sloveno.
I visitatori hanno avuto la possibilità di degustare e assaggiare i vini locali e i prodotti tipici della regione (olio d'oliva, frutta, miele,ecc.), passeggiando per le strade del paese e conoscendo i produttori collocati nelle piccole case antiche del borgo.
In particolare i giornalisti si sono soffermati a Casa Marica della famiglia Mavric (la stessa dell'agriturismo Belica 1898 di Medana), per degustare il prosciutto, la mortadella e altri salumi di casa, il formaggio sloveno e i vini di casa (Šmartno 33, 5211 Kojsko; tel.: + 386 5 304 10 39, email: info@marica.si).
Sebastian Mavric è stato infatti nominato in questi giorni delegato della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto per il Collio Sloveno.

Belica Turizem Zlatko Mavric
Medana 32 5212 Dobrovo
Tel.: 00386 5 30 42104 Fax: 00386 5 39 59109 E-Mail:
info@belica.net
www.belica.net

La Bina Friulana al Supermarket Steni

April 22, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Società

E’mattina presto, e troviamo Roberta Castellan già al lavoro. L’andirivieni è già notevole, e, curiosando, notiamo il ben preparato e fornito banco, e poi la Bina Friulana.
La BINA Friulana è un pane di storica tradizione friulana che oggi riprende i lenti antichi metodi di panificazione d'un tempo, la farina, il lievito naturale ed i tempi di lievitazione sono i veri segreti di un gran pane.
Il lievito naturale è la pasta madre della tradizione, una Pasta Madre di oltre cinquant'anni tramandata di padre in figlio, la preparazione del lievito naturale per produrre la Bina Friulana richiede una lavorazione molto lunga una successione di impasti e lievitazioni per almeno 48 ore,la farina è delle farine più pregiate, ricca di sostanze nutritive e minerali tipiche delle farine di una volta, macinate “ a pietra”. Tutto questo sui tramuta in un pane davvero unico per gusto, fragranza e durata.
Il profumo intenso, il colore caldo, il rumore della crosta croccante e l'alveolatura della mollica, la forma rustica della BINA Friulana, sono frutto del connubio perfetto tra una farina dalle caratteristiche eccezionali e la forza del lievito naturale.
La BINA Friulana ha un sapore caratteristico, gradevolmente acidulo, che esalta il gusto di formaggi e salumi e “pulisce la bocca” come un buon vino e prepara il palato ad una nuova esperienza gustativa.
Come il buon pane antico BINA Friulana dura almeno quattro giorni e se ben conservata, si mantiene ancora sufficientemente morbida una settimana.
Una caratteristica importante per chi non ha tempo di acquistare il pane comune ogni giorno,e quando rafferma diventa ottima come crostino per zuppe o per bruschette.
Quello con la Pasta Madre è un metodo di lievitazione antichissimo, caratterizzato da una microflora batterica selezionata.
Va tenuta in vita e riprodotta con successivi rinfreschi e impasti periodici con farina e acqua, perché i micro-organismi che la compongono devono essere costantemente nutriti.
A differenza del lievito di birra, la lievitazione acida è molto più lenta e richiede una lavorazione più lunga e complessa. Numerose proprietà positive sono riconosciute alla lievitazione naturale:
Una maggiore digeribilità delle proteine; gli aminoacidi rilasciati sono molto più numerosi rispetto alla lievitazione con lievito di birra, colorazione della crosta più scura, aroma più intenso sapore e fragranza particolari (che dipendono soprattutto dalla presenza di acido lattico e acetico e dei ceppi di micro-organismi che compongono il lievito) e biodisponibilità maggiore dei minerali.
Grazie ai tempi di lavorazione più lunghi, gli enzimi che partecipano al processo di lievitazione lo rendono più sano e digeribile.

SUPERMARKET STENI DI CASTELLAN ROBERTA
LARGO PIAVE 9
33098 VALVASONE - PN
tel: 0434 89209

L’azienda agricola Salvador Pietro, specializzata in rotolo di coniglio

April 21, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina

La carne di coniglio è un grosso business per l’Italia, in quanto il nostro paese è il primo produttore, oltre che il primo consumatore, di questi animali. Tutto ciò nonostante il coniglio sia una carne superata, nei consumi italiani, da quelle bovine, avicole e suine. E nonostante l’andamento altalenante dei consumi.
Negli anni Settanta, con un grosso aumento degli studi e delle ricerche, la coniglicoltura è divenuta un’attività zootecnica razionale e intensiva.
La vendita del prodotto è rimasta tuttavia per lungo tempo legata a forme tradizionali, come la distribuzione della carcassa intera, con testa e zampetti. Anche se la carcassa intera, o la mezza carcassa, è ancora oggi la tipologia in commercio più diffusa, soprattutto nelle macellerie tradizionali, nella grande distribuzione è possibile trovare tagli e porzioni particolari, nel tentativo di venire incontro ai nuclei familiari di piccole dimensioni.
Il controllo della qualità del prodotto finale è il fiore all’occhiello della produzione italiana, in piena sintonia con la maggiore sensibilità degli acquirenti sulla propria salute e di riflesso sulla bontà dei cibi che vengono mangiati.
La carne di coniglio presenta un contenuto di colesterolo inferiore rispetto alla carne di altre specie (inferiore a 50 mg/100 g di carne), al contrario ha una buona concentrazione di fosforo, potassio e magnesio, mentre calcio, ferro e sodio sono presenti in quantità limitate. La carne di coniglio presenta, dal punto di vista nutrizionale, qualità indiscutibili rispetto alle altre carni, in quanto è caratterizzata da una percentuale di lipidi relativamente ridotta, da un basso valore energetico e da una densità nutrizionale in proteine molto elevata. Quest’ultimo aspetto attesta l’eccezionale valore dietetico della carne di coniglio, dal momento che una quota cospicua dell’energia totale apportata deriva dalle proteine a discapito dei lipidi.
A Valvasone abbiamo incontrato Francesco Salvador, che ci ha raccontato un po’ della sua azienda. Ci sono anche il padre e la madre (record: quest’ultima disossa un coniglio in otto minuti).Hanno convertito la loro azienda a questo tipo di allevamento, e per sovvenire alle difficoltà di distribuzione, hanno aperto uno spaccio, in via Trento. Allevano fino a 18 mila animali, e quello che viene venduto allo spaccio e nel mercato agricolo di Pordenone viene alimentato per gli ultimi 40 giorni con una miscela di mais, carrube, erba medica e crusca compresse, e acqua.
Sono macellati quando raggiungono i 3, 3,5 kg, ed inizia la lavorazione: coniglio intero, a pezzi, hamburger, salsicce, fettine, e il rotolo. Quest’ultimo viene farcito in quindici modi diversi, a seconda della stagione. E poi coniglio in porchetta.
Hanno molto successo gli hamburger e il rotolo: c’è chi a Pordenone li consuma in quantità industriale, fidando sulla qualità e sulla salubrità delle carne.

Azienda agricola Salvador Pietro
Via Trento 1°
33098 Valvasone Pn
Tel. 0434 89797
e-mail: checku86@gmail.com

Il Traminer di Borgo delle Oche

April 21, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Cultura a tavola, vino, Società

Ci troviamo a Valvasone, piccolo centro in provincia di Pordenone, e precisamente presso l’azienda Borgo delle Oche. Quest’azienda è particolarmente nota per il suo Traminer: non che gli altri vini non siano buoni, ma ci ha incuriosito il fatto che un vino, così poco friulano, sia un po’la punta di diamante. Ne parliamo con il titolare, che ci spiega questo vino. Qui, sulle rive del Tagliamento, esce un vino molto aromatico e complesso, di una bella sostanza.
Ai profumi corrispondono i sapori (cioè non cade in bocca, il che indica che viene prodotto in vigneto), con un’ampia gamma di frutti. Agrumi, mandarino principalmente, frutti maturi tropicali come ananas e frutto della passione, molto dolci.
La produzione si aggira sui 75 80 quintali, tenuta bassa volontariamente. I vini aromatici denotano il territorio dal quale provengono: in Alto Adige, in Stiria i Traminer sono diversi, perché questi sono terreni alluvionali calcarei. In Alto Adige o in Stiria invece sono acidi e vulcanici. Nel nostro caso si sente la sapidità data dal terreno.
La vinificazione viene effettuata con una leggera macerazione delle uve, qualche ora in pressa. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, molto bassa, sui 15°, e poi c’è una permanenza sui lieviti fino all’imbottigliamento.
Ecco spiegato il Traminer di Borgo delle Oche, un vino che qui è eccezionale, coltivato e prodotto con cura e amore.

BORGO DELLE OCHE di Menini Luisa
Borgo Alpi, 5 33098-VALVASONE-PN
cell. 333-2176936 cell. 339-5225759
tel. 0434-840640 0434-938020 fax 0434-899211

E-mail: info@borgodelleoche.it
www.borgodelleoche.it

Daniele Carlet: buon sangue non mente

April 14, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Cultura a tavola, vino, Società

Abbiamo trovato Daniele e Bepi Carlet nel loro agriturismo a Follina, ed abbiamo approfittato per parlare un po’ col il primo. Daniele è piuttosto giovane, ma ha le idee chiare. Tanto chiare che il suo apporto ai vini prodotti in famiglia si sente. Lui si occupa ormai da cinque anni della cantina, ed ha un pallino, quello della valorizzazione dei prodotti quasi introvabili, come il verdiso, il prosecco col fondo, il passito di prosecco.
Per quanto riguarda quest’ultimo, la raccolta viene anticipata di quindici giorni rispetto al normale perché la buccia degli acini è più spessa e resistente. Naturalmente viene raccolta direttamente a mano e posta sui graticci di canna, come quelli che una volta si usavano per i cavalier o bachi da seta, e posti n cantina, che è più arieggiata, fino a febbraio. Vengono tolti man mano i chicchi marci o quelli affetti da muffa non nobile. Dopo vengono pigiati, eccetera, senza bisolfiti.
Abbiamo assaggiato i prodotti (che buona l’investida fatta in casa) e dobbiamo dire che erano veramente eccellenti. Se Bepi è sempre stato bravo, Daniele ormai lo tallona.

AgriTurismo AL COL di Stella Carlet Domizia
Località Col 11 I-31051 FOLLINA TV
Tel./Fax +39 0438 970658
e-mail: info@alcol.tv
http://www.alcol.tv/

Bacco e Arianna ad Asparago d’Oro

April 13, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Società

L’agriturismo Bacco e Arianna ha partecipato al simpatico incontro-scontro Asparago d’Oro, che si è tenuto a Buje, in Istria. Ha partecipato come rappresentante dei Colli Euganei, ed hanno ottenuto un buon risultato. Mirella ed Ernesto Calaon di Bacco e Arianna hanno presentato alla gara gastronomica tenutasi alla Taverna Malo Selo Fratrija i propri prodotti tipici e il loro modo di cucinare, in particolar modo gli asparagi.
L’Asparago d’Oro è toccato a Malo Selo, argento per Bacco e Arianna, ed infine bronzo alla Slovenia per La società per il vivere sano “Manzan Capodistria”.
Come si vede, continua la collaborazione sempre più amichevole fra i soci di Borghi Europei del Gusto. Bravo Ernesto!
(nella Foto, 2 da sx Padovani, Valter Bassanese dell’Ufficio Turistico di Buje, e il sindaco di Buje Edi Andreasic', ultimo a dx Ernesto Calaon.)

Enoturismo Bacco e Arianna
Via Cà Sceriman, 784 - 35030 Vò - Padova - ITALY
Tel: (+39)049.9940187 - Fax: (+39)049.9944273
E-mail:info@baccoearianna.com
http://www.baccoearianna.com/

TZ Buje
Istarska 2
52460 Buje
T. +385 (0)52 773353
F. +385 (0)52 773353
info@istria-buje-buie.com
www.istria-buje-buie.com

Da Ivano Broggin una scelta invidiabile

April 12, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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In questo caso la prima occhiata tradisce: nessuno sospetterebbe che all’interno l’anonimo, anonimo dall’esterno, supermercato nasconda un tesoro.
E invece… Siamo stati un paio di volte da Ivano Broggin, un tipo con una cultura enogastronomica da far invidia. Il banco dei salumi e dei formaggi è un’autentica miniera di scoperte, senza aggiungere altro, per il momento, in giro per il negozio.
Lui è un tipo piuttosto alla mano: ho fatto un paio di commenti riguardo a quello che pensavo, e lui mi consigliato di parlare piano, perché alcune orecchie non dovevano sentire. Uno che sa stare al mondo, come si dice.
Il suo segreto è la specializzazione, che lui ritiene sia fondamentale, e non possiamo che essere d’accordo con Ivano. Ma questa specializzazione non deve essere vista come una meta da raggiungere e basta. Necessita la formazione continua, che lui realizza attraverso la collaborazione con ogni tipo di associazione o organizzazione che possa essergli utile. Naturalmente, prima i prodotti li prova, e poi li propone ai suoi clienti: la sua serietà è comprovata dall’atteggiamento che hanno i clienti quando li consiglia. Letteralmente non fiatano, sicuri della sua esperienza. Poi, organizza serate a tema ed eventi per far conoscere i prodotti, non tralasciando l’aspetto sociale.
Grazie a Dio ha degli ottimi collaboratori, in primis la moglie e il figlio, ma anche il ragazzotto che mi ha servito, molto competente e professionale. Ivano perciò sa come trattare ed istruire anche i collaboratori. Provate ad andarci e non rimarrete delusi.

B.R.I.V.I.S. Snc Di Broggin Ivano & C
Via Monte Grappa 42, 30030 Salzano
Telefono: 041437980
e-mail.: brivis_snc@libero.it

Alla Trattoria Tiro a segno di Mirano si cucina con i sassi del Piave

April 9, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (1)

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gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina

Siamo alla terza gestione continuativa del locale: prima la nonna, poi la mamma e il papà, e infine lui, Claudio con la moglie.
Cucina le bistecche sui sassi del Piave: non è uno scherzo. Intanto i sassi sono basaltici, e li pulisce accuratamente, facendoli bollire e poi riscaldandoli ancora su una cucina, su di un piano molto capiente. Poi li versa su un piatto, e vi dispone sopra le bistecche, che si cucinano lentamente al calore dei sassi. La carne è senza alcun condimento: avendo il piatto davanti, si può cuocere più o meno a seconda dei gusti, basta avere un po’ di pazienza. La carne cotta risulta tenerissima e con un gusto diverso dal solito, perché non brucia e non diventa dura, ed i grassi colando non producono fumo.
Mentre aspettavamo, abbiamo assistito ad un particolare tipo di fumigazione del baccalà disossato, utilizzando in una casseruola che si copre alloro, rosmarino, legni aromatici. Poi lascia per due giorni il tutto in frigorifero. Con questo metodo affumica anche le uova, i tuorli, che dispone sopra del girello sotto sale.. Il tutto va mangiato crudo, tipo la carne salata.
Tutto sto po’ po’ di roba gli viene da una passione e da una inventiva quasi sfrenata, che lui cerca di trasmettere ai giovani (non che lui sia vecchio).
E’ stato un piacere conoscerlo e assaggiare un poco di questa sua arte. Anche gli abbinamenti sono fatti bene, e il vino è scelto con cura.

Via Belvedere, 27
30035 Mirano (VE)
Telefono: 041433074
e-mail: tiro_a_segno@hotmail.it

La Parisien collection di Naturalmix

April 9, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Società

Siamo andati a trovare Franco Bortolazzo a Cavaso del Tomba, che ci ha parlato della sua passione, la cioccolata. Tanto la ama che ha creato una linea apposta, la Parisien collection. Che comprende le sue cioccolate speciali, e Franco la definisce “The pleasure of italian taste. Ha creato anche le tazze per sorbirle.
La degustazione, sono parole sue, è un’arte che coinvolge ogni senso, un modo per poter apprezzare tutte le differenze che esistono tra una cioccolata e l’altra, sempre riferendosi a quella di qualità.
Lui si è rifatto alle antiche tradizioni dei maestri cioccolatieri francesi, i quali, utilizzando il prezioso Caraque, considerato il più aromatico e pregiato cacao in commercio, (se ne produce solamente in minima quantità), erano riusciti a ricavarne delle ricette da destinare ai Reali di Francia, e poi ai salotti dell’alta società parigina.
Naturalmix, tenuto conto dell’evoluzione della storia, della cultura e del cacao, con l’aggiunta di svariati ingredienti, ha creato questa linea, risultato di un’esperienza acquisita col tempo.
Cosi, accanto alla classica cioccolata al latte, fondente, alla nocciola, troviamo cioccolata alla gianduia, alla menta, al caffè con meringhe, vari tipi di cioccolate bianche.
Poi troviamo le speciali, light, all’amaretto, al mou con meringhe, all’arancia e cannella, pera e whisky e al peperoncino.
Senza tralasciare le creme tradizionali, allo zabaione e alla vaniglia.
Ci credo che sia innamorato delle sue creazioni. Mi sa che devo andare a trovarlo più spesso.

Naturalmix - Via dell'Artigianato, 19 - 31034 Cavaso del Tomba (TV) - Italy
Tel +39 0423 920080
Fax +39 0423 922182 –
e-mail: info@naturalmix.it
www.naturalmix.it