June 23, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, prata di pordenone, Carne, cipa, mauroriotto
Un convegno per festeggiare i 35 anni della Cooperativa
La Cipa (Cooperativa intercomunale produttori agricoli), in collaborazione con la Coldiretti di Pordenone e il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Prata di Pordenone, celebra il 35o anno di fondazione con un convegno su un tema di grande attualità. Parlare di filiera agricola tutta italiana, significa ripercorrere la storia della Cipa e avvalorare gli obiettivi che i soci della cooperativa si erano prefissati e tutt’oggi perseguono: garantire la qualità delle produzioni e la sicurezza alimentare, valorizzare le produzioni agricole del nostro territorio, accorciare la filiera, dare il giusto riconoscimento al lavoro degli imprenditori agricoli.
Oggi, questi principi sono rafforzati dal consenso dimostrato dai consumatori che vedono nelle produzioni agricole legate al territorio e nell’origine certa di un prodotto agroalimentare una garanzia. Una condizione che consolida il patto tra produttore e consumatore.
La lungimiranza dei fondatori della Cipa e la tenacia dei soci hanno dimostrato che la strada intrapresa oggi è quanto mai rafforzata e che gli obiettivi che si erano preposti sono quanto mai attuali e rispondenti ai bisogni della collettività.
Ciò che va rilevato, è che la Cipa può continuare a investire nel futuro, con un progetto che gli permetterà di crescere perché la filiera corta dimostra di essere una strategia che da risposte alle imprese e la forza è che i soci e quindi i produttori agricoli hanno saputo mettere la loro firma sulle loro produzioni, migliorando l’efficacia e l’efficienza, aggregando
le forze, garantendo la qualità e aumentando la ricchezza dei prodotti e dei servizi.
La C.I.P.A. (Cooperativa intercomunale produttori agricoli) nacque dall’idea di Anselmo Agnoletto, trasportatore di bestiame ed Eugenio Bortolotto, contabile che avevano preso spunto da una simile realtà in località di Marostica.
Insieme ad altri numerosi coltivatori diretti, poi soci fondatori della cooperativa, fecero le prime riunioni di nascosto a casa del loro collega Giuseppe Ruminato. Per prima cosa trovarono uno stabile: dopo numerosi incontri individuarono la sede adatta a Prata di Pordenone, un locale in affitto in via Roma, 65.
Il 4 dicembre 1974 la C.I.P.A. fu costituita. Inizialmente lo spaccio aveva un’entrata con un unico banco frigo e una sola cella in cui conservare la carne. Gli insaccati erano preparati la sera per poi essere portati ad asciugare nella vecchia cucina, trasformata in cella stagionatura, del socio Antonio Piccinin che tra l’altro fu il primo norcino e macellaio della cooperativa.
Successivamente, grazie al sostegno della Regione, ci fu un ampliamento dell’immobile che consentì di realizzare locali più adeguati alle necessità quali i laboratori di
lavorazione carni e insaccati, le celle asciugatura e stagionatura. Da 35 anni, la C.I.P.A. è simbolo di garanzia e qualità un successo conseguito grazie ai soci e ai tre presidenti che si sono avvicendati: Anselmo Agnoletto (1976-1988), Nicolò Parro (1988 – 2006) e Rizzi Sergio (in carica dal 2006).
La tenacia, il lavoro e l’intraprendenza di questa squadra, ha reso possibile l’apertura di altri punti vendita nel territorio tra le province di Pordenone e Treviso. Oltre alla sede di Prata di Pordenone, infatti, sono operativi gli spacci con vendita diretta a Porcia (dicembre 1996), Azzano Decimo (luglio 2008) e Mansuè (marzo 2009).
Programma
Domenica 28 giugno ore 10.00 teatro Pileo
Saluti autorità
Introduzione lavori
Interventi
Sergio Rizzi, Presidente Cipa
“Trentacinque anni di cooperazione
per le imprese, per i consumatori”
Cesare Bertoia, Presidente Coldiretti Pordenone
“Il progetto Coldiretti in provincia di Pordenone”
Mauro Tonello, Coordinatore Coop Coldiretti
“Una filiera agricola tutta italiana”
Conclusioni
Luca Ciriani, Assessore regionale alle Attività produttive
June 23, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, latisana, vini, precenicco, baccichetto, mauroriotto
La 24 ore d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia', promossa dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo e la rete di informazione l'Italia del Gusto, è giunta alla Cantina di Umberto Baccichetto a Precenicco nella mattinata di giovedì 18 giugno.
"Sulla strada che da Precenicco porta a Pertegada e Lignano si affaccia l'Azienda Agricola di Umberto Baccichetto, con le ampie e moderne cantine che accolgono gli ospiti in una sorta di ombroso grembo carico dei profumi del vino e della campagna. E' un piccolo mondo di grande felicità enologica, nel quale ci si può tuffare con piena fiducia, avendo tutt'al più l'incertezza della scelta fra le diverse qualità dell'offerta. L’azienda Baccichetto è orgogliosamente legata ad una conduzione di tipo familiare che consente di seguire con grande cura l'intero ciclo di lavorazione dal vigneto alla vinificazione, dalla lavorazione in cantina all'imbottigliamento per finire con la commercializzazione diretta. Le radici trevigiane della famiglia Baccichetto - trasferitasi a Precenicco negli anni '60 - hanno attecchito perfettamente in terra friulana, integrando le solide tradizioni enologiche venete con le migliori caratteristiche della viticoltura friulana."
Fra i vini rossi ha colpito in modo particolare l'Arc di san Marc (30% Cabernet Sauvignon, 60% Refosco, 10% Cabernet Franc), che matura in botti di acciaio per 30 giorni e affina in botti di rovere per 12 mesi. "Un vino -commenta Giovanni Meneghini-, dal colore rosso rubino intenso, quasi inchiostro.dal profumo vinoso, intenso e persistente con delicate note speziate. Ha un sapore robusto, giustamente tannico, con note speziate. Ideale con arrosti elaborati, umidi, selvaggina e tutti i piatti di carne rossa impegnativi. ".
Fra i bianchi vogliamo ricordare lo chardonnay, il pinot grigio, il pinot bianco, il verduzzo friulano.
Ad accompagnare gli ottimi vini di casa Baccichetto ecco i formaggi e i salumi dell'azienda agricola Bellina. Il punto vendita si trova lungo la strada che dal semaforo di Pertegada porta a Precenicco. In vendita anche ortofrutta, vino, miele aziendali. I Bellina conferiscono il latte alla Latteria Turnaria di Pertegada e propongono il Formaggio Latteria Pertegada (tipico friulano, iscritto nell´elenco nazionale dei prodotti tradizionali, a pasta morbida e gustosa nelle sue presentazioni fresco (60 giorni), mezzano e stagionato); la Ricotta: fresca e profumata di latte; il Burro, aromatico e gustoso, molto ricercato in cucina; le Caciotte e lo stracchino dal sapore fresco e aromatico.
Il pane, in oltre quaranta versioni, lo potrete trovare da Franca, al panificio Dolce Pane di Precenicco, che continua un’attività iniziata oltre cinquanta anni orsono. "Prediligo la lievitazione naturale senza l'uso di migliorativi. Produco anche dei dolci da forno e dei biscotti artigianali, secondo le consuetudini locali. Sono conosciuta per le focacce personalizzate".
L'intervento del Sindaco di Precenicco ha favorito il definitivo inserimento del piccolo comune nella rete dei Borghi Europei del Gusto. Il primo appuntamento, con la visita di una delegazione di giornalisti, avverrà nel corso della tradizionale Festa sul Fiume.
Il Presidente della pro loco ha illustrato agli ospiti le iniziative dell’associazione, che coordina e collabora anche con gli altri sodalizi (oltre dodici), che operano nella comunità locale.
"Un piccolo Comune aperto all'Europa anche attraverso rapporti di gemellaggio dal 1992 con il paese di Albrecthice in Moravia, anticipando la collaborazione tra comunità distanti geograficamente, ma accomunate dallo stesso filo conduttore della presenza in entrambi i territori dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici.".
Sugli aspetti storici, culturali ed artistici sono stati forniti ai giornalisti de l'Italia del Gusto tutti gli spunti e le informazioni possibili. E' nata così l'idea di costruire un percorso-itinerario storico sulle strutture di accoglienza e di ospitalità nelle Terre d'Acqua. L'idea è piaciuta e verrà sviluppata nel corso della Festa sul fiume Stella.
June 23, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, latisana, vini, lorenzonetto, mauroriotto
La 24 ore d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia', promossa dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo e la rete di informazione l'Italia del Gusto, è giunta nella serata di mercoledì 17 giugno nella Cantina di Guido Lorenzonetto, a Pertegada.
Qui, guidati da Marco , figlio del patriarca , nonchè enologo sopraffino, i visitatori hanno potuto godersi una degustazione dei vini di casa, accompagnati da eccellenze che il territorio esprime."La nostra famiglia tramanda di padre in figlio l'arte della vinificazione, nel rispetto per la tradizione e pur aggiornandosi sulle moderne tecniche viticole ed enologiche. I vini bianchi caratteristici di questa zona vanno consumati giovani, hanno profumi delicati, sono di un tenue giallo paglierino e sono di gradevole morbidezza. I vini rossi si presentano con un bel colore rosso brillante e di rotonda corposità,con personalità di profumi e sapori. Solo alcune annate ne permettono l'invecchiamento." Giovanni Meneghini,,de Il Gusto Italiano, segnala che "... il tocai friulano ,fra i bianchi, ha una buona struttura ed ha un buon profumo fruttato : lo chardonnay ha un sapore pieno ed armonico. Fra i rossi mi hanno colpito il cabernet franc dal profumo erbaceo intenso e dal sapore selvatico asciutto e il malbech, dal sapore abboccato e vellutato".
I formaggi dell'azienda agricola Stefano e Michele Duranti hanno ottimamente accompagnato la degustazione. Il Formaggio Latteria Pertegada, tipico friulano, iscritto nell´elenco nazionale dei prodotti tradizionali, a pasta morbida e gustosa ,nelle sue presentazioni fresco (60 giorni), mezzano e stagionato, ha fatto da buon contraltare al buon bere. La famiglia Duranti conferisce il latte alla Latteria Turnaria di Pertegada assieme ad un'altra azienda agricola, consentendo così la continuazione di una storia di qualità. La Latteria Turnaria di Pertegada è stata fondata nel 1948, in un territorio ad alta vocazione agricola, la Bassa Friulana, a ridosso delle spiagge di Lignano Sabbiadoro e Bibione . Erede delle antiche tradizioni, la latteria ha mantenuto il sistema "turnario" che prevede l’assistenza a turno al casarp. La felice posizione vicina a due poli turistici di rilievo internazionale permette la vendita diretta dei prodotti al consumatore, con un offerta di qualità e tipicità non facile da trovare in questi luoghi di grande turismo. Tradizione nei prodotti classici e innovazione in alcuni prodotti richiesti in particolare nel periodo estivo rendono la cooperativa uno strumento molto utile ad una offerta di alta qualità. La quantità limitata permette al casaro una trasformazione curata e sicura del prodotto. Anche l´allevamento delle vacche da latte è condotto con metodi tradizionali, però con la cura dell´igiene e del benessere animale che garantiscono un latte di ottima qualità, da cui si ottengono formaggi e burro di prima scelta con qualità costante tutto l´anno. I Duranti producono anche delle ottime confetture e dei succhi di frutta deliziosi.
Non sono poi mancati gli ottimi salumi 'di casada' dell' agriturismo Al Forte di Bruno e Walter Miolo di Pertegada, che li propone anche in degustazione presso la sua sede da maggio a settembre.
Hanno portato un contributo di storie Serena Governo, titolare dell'azienda agricola Tenuta Belgrado di Varmo, nelle Terre di Mezzo ed Enore Zuccolin, presidente del Gruppo Festeggiamenti di Malnisio (Montereale Valcellina), che ha presentato l'edizione della Festa del Formaggiodal 03/07/2009 al 12/07/2009 .
Il Sindaco di Latisana, Micaela Sette, nel portare il saluto della Civica Amministrazione,ha auspicato una collaborazione con le iniziative di informazione de l'Italia del Gusto. Il Presidente della pro Latisana, Pietro De Marchi, ha tratteggiato la storia del sodalizio che si occupa anche della gestione della Scuola Comunale di Musica e dell'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica di Latisana. In particolare il Presidente si è soffermato su Settembre D.O.C. (11, 12, 13 settembre ).La città di Latisana propone la sua manifestazione più importante nel secondo fine settimana di settembre. Settembre Doc si svolge all´insegna dell´enogastronomia, della moda, della musica e dello sport, per concludere in bellezza l´estate. Gli stand enogastronomici di "Campagna Amica" e di "Piazza Italia", gli spettacoli che ogni anno intrattengono il pubblico sempre più numeroso, la sfilata di moda, gli show di artisti di fama internazionale, le mostre d´arte, il concerto della serata finale e lo spettacolo pirotecnico sono solo alcuni aspetti che fanno del Settembre DOC una delle più importanti manifestazioni della Bassa Friulana.
June 23, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, latisana.vini, battista 2, mauroriotto
La 24 ore d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia, promossa dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo e la rete di informazione l'Italia del Gusto, si è aperta mercoledì 17 giugno presso l'azienda agricola Battista II di Pertegada di Latisana.
Mauro Lorenzonetto racconta che ".... l'azienda nasce nel 1968, quando per la prima volta mio padre Giovanni Battista e mia madre Luciana s'insediano a Pertegada nel comune di Latisana. I poderi di proprietà vengono destinati alla coltivazione della vite effettuando vari investimenti e migliorando di volta in volta tecniche viticole ed enologiche.
La passione per la coltivazione della vite e la produzione di vini di qualità mi viene tramandata e, nel corso degli anni, ho aumentato le capacità aziendali puntando su tecnologie d'avanguardia ed una pronta commercializzazione del prodotto. Le condizioni climatiche e pedologiche del luogo condizionano la qualità delle uve che vengono vinificate con passione e cura unica per ottenere dei prodotti quali vini rossi con struttura e corpo, bianchi delicati e saporiti, frizzanti e non, atti a soddisfare le esigenze della clientela, che sono Refosco, Malbech, Cabernet Franc, Merlot tra i rossi, Rosato, e Pinot Bianco, Chardonnay, Busoni ottenuto da uvaggio di Tocai e Chardonnay, Verduzzo, Pinot Bianco frizzante, Moscato frizzante."
Non mancano gli assaggi con i salumi di Gianni Miolo e di suo figlio Daniele (via Lignano Sud, 32 Pertegada di Latisana (UD) Telefono: 0431 55154 ), che nella loro azienda agricola allevano suini e producono degli eccellenti salumi di tradizione (salame con o senza aglio, cotechino, pancetta, coppa e la straordinaria braciola insaccata !).
L'agriturismo Casali Buffon a Pertegada (ubicato in un edificio moderno, dotato di parcheggio e bar e in una zona da cui in poco tempo si raggiungono mare, fiume e i campi da golf. La struttura è dotata di 6 camere con servizi, offre in degustazione i propri salumi e i vini doc del Canedo, frutto del lavoro della propria azienda agricola che alleva anche suini e coltiva cereali. Il ristorante offre piatti tipici friulani, ma il piatto forte sono gli animali di bassa corte.
Non mancano i prodotti di Renzo Duranti e della sua famiglia, che propongono ottimi formaggi (il latteria nella versione fresca e stagionata e la ricotta). L'azienda produce anche frutta e verdura, con vendita diretta in azienda, sempre a Pertegada.
Il pane di Sandro Facchin di Ciano del Montello ha accompagnato la degustazione l'ispirazione di unire i prodotti della terra (scalogno, patate, ecc.) con le farine, ha dato risultati sorprendenti. "Lo scalogno è un parente stretto della cipolla, tanto da essere considerato il suo sostituto nelle ricette più raffinate. Infatti lo scalogno non è molto diffuso e viene proposto nella cucina più attenta ai gusti delicati. Infatti ha un sapore più deciso della cipolla, ma meno intenso dell'aglio e può essere una buona base per un soffritto con un sapore meno convenzionale. Con le farine e il vino rosso del Montello, ha deliziato i palati dei curiosi intervenuti al convivio.
Vuole la tradizione che nei cinque comuni del Montello (Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Volpago del Montello e Montebelluna) e più precisamente nelle frazioni di Biadene, Caonada, Venegazzù, Selva, Bavaria, Santa Croce, Santa Maria della Vittoria, Pederiva e Santi Angeli la patata, introdotta all´inizio dell´800 dalle truppe napoleoniche, abbia trovato ampia diffusione solo a partire dall´ultimo decennio del secolo.... Il successo che stanno godendo le patate del Montello è dovuto principalmente alla natura del terreno, di colore rosso mediterraneo, ferrettizzato per dissoluzione dei calcari, argilloso per cui trattiene a lungo l´umidità e accompagna in modo
ideale la maturazione dei tuberi. " (da mondo agricolo). Il pane alle patate era per davvero gustoso.
Silvano Giacomazzi, nume tutelare de La Bottega dei Sapori di Concordia Sagittaria (Venezia) ha proposto con successo i salumi di cavallo del padovano Coppiello ( speck di cavallo, mortadella e soppressa). La carne di cavallo possiede alcune caratteristiche che la differenziano nettamente dalla carne bovina ed ha un valore nutritivo tale da poter giustificare un aumento del suo consumo, ancor oggi poco diffuso.
Nel corso dell'incontro ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale di Latisana l'Assessore alla Cultura Maddalena Spagnolo e l'Assessore alle Attività Produttive Geremia Milo, che hanno assicurato alle iniziative di informazione la loro collaborazione.
June 15, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, malnisio, festa del formaggio, mauroriotto, latisana, cantina lorenzonetto
Enore Zuccolin. presidente del Gruppo Festeggiamenti di Malnisio (comune di Montereale Valcellina) e delegato de l'Italia del Gusto per la Montagna Pordenonese, è intervenuto alla maratona d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia', che si è tenuta dal 17 al 18 giugno a Pertegada di Latisana e Precenicco,in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo,la rete di informazione L'Italia del Gusto e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.
Zuccolin ha presentato nella 'caneva' dell'azienda agricola Lorenzonetto, il programma della VII Mostra del Formaggio di Malnisio e la grande riapertura il 27 giugno della mitica pista da ballo 'Al Boschetto' per rivivere i favolosi ammi '60.
PROGRAMMA
Venerdì 3 luglio
19:00 Apertura cucina, chioschi e birreria
21:00 Serata latino americana
22:00 Area Boschetto: Musica Live con gruppi emergenti “NEVEROLD” e DJ
Sabato 4 luglio
19:00 Apertura cucina, chioschi e birreria
21:00 Serata danzante con l’orchestra “LUCIO PAVANI”
22:00 Area Boschetto: Musica live con “DUNE BUGGY” Rock Cover Band
Domenica 5 luglio
09:00 Pedaliamo per la Via di Natale, pedalata non competitiva per le vie comunali a favore della “Via di Natale” al seguire pastasciutta per tutti i partecipanti
10:00 Spazio bambini con giochi ed animazioni
11:30 Premiazioni 7° Concorso Montasio con degustazione dei formaggi premiati
12:00 Apertura Cucina
14:00 Spazio bambini con giochi ed animazioni (per tutto il pomeriggio)
20:00 Serata danzante con l’orchestra spettacolo “CALIFORNIA”
21:00 Area Boschetto: Serata di musica con DJ SET
Giovedì 9 luglio - Serata golosa
Specialità della serata:"Costata alla brace"
19:30 Apertura cucina e chioschi
21:00 Serata di ballo Country
Venerdì 10 luglio - Serata golosa
Specialità della serata “Pesce”
19:30 Apertura cucina e chioschi
21:00 Serata di Tango Argentino con ballo ed esibizione in collaborazione con l’Ass. A.S.D. Arrabal di Sacile
22:30 Area Boschetto: Serata dance anni 70-80-90 con “Roul Donovan Band”
Sabato 11 luglio
19:00 Apertura cucina e chioschi
21:00 Serata Danzante con l’orchestra spettacolo “CARAMEL”
22:00 Area Boschetto: Serara dance anni 70-80-90 con Dj
Domenica 12 luglio
09:30 Inizio torneo di calcio A5 “Cjars 2009”
12:00 Apertura cucina
20:30 Serata danzante con l’orchestra spettacolo “ALTA MAREA”
22:00 Area Boschetto: Serata di musica con Dj SET
23:00 Chiusura festeggiamenti con GRANDIOSO SPETTACOLO PIROTECNICO
June 13, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, belgrado, varmo, terre di mezzo, mauroriotto, serena governo
Le sette Amministrazioni comunali che hanno deciso di promuovere e sostenere il progetto "Terre di Mezzo" hanno come capofila Camino al Tagliamento. Il piccolo Comune friulano, che conta poco meno di 1700 abitanti, si trova anche dal punto di vista geografico in una posizione baricentrica rispetto agli altri Comuni posizionati sulla Destra (Casarsa della Delizia, Cordovado) e sulla Sinistra del fiume Tagliamento (insieme alla stessa Camino, Codroipo, Sedegliano e Varmo), mentre Colloredo di Monte Albano, a nord del capoluogo provinciale Udine, rappresenta l'avamposto collinare del sistema.
A chi entra in contatto per la prima volta con il progetto “Terre di Mezzo” può venire naturale l’accostamento con i più noti parchi letterari. I parchi letterari sono una splendida idea promossa dallo scrittore Stanislao Nievo, pronipote di Ippolito, e proseguita, dopo la sua scomparsa, dalla Fondazione che porta il nome della famiglia. Tuttavia, gli Amministratori delle “Terre di Mezzo” hanno scelto un approccio strategico diverso: mettere in valore il territorio attraverso gli scrittori, e non viceversa. Perché, se in Italia e in Europa, molte persone decidono di mettersi in viaggio verso Casarsa della Delizia nel nome di Pasolini, sarebbe difficile che altrettanto accadesse per i meno (universalmente) noti Sergio Maldini e Amedeo Giacomini. Si vuole, al contrario, che, grazie alle straordinarie suggestioni ricavate dalle opere di Maldini e Giacomini, chi vive al di fuori del Friuli possa essere affascinato dalle strade deserte e misteriose di Varmo, o ingolosito dai vini serviti nelle sperdute osterie della Bassa: una volta sul posto, o fatto ritorno in città, libri come La casa a Nord-Est o Viaggio in Friuli tra i vini e gli uomini, potranno soddisfarne le residue curiosità, e alimentarne di nuove.
Ad Asparagorgo di Gorgo di Latisana i giornalisti de l'Italia del Gusto avevano conosciuto una giovane imprenditrice di Belgrado di Varmo, che aveva saputo attirare l’attenzione su questa zona affascinante. La sua azienda si chiama Az.agr.Dibelgrado, e si trova letteralmente in centro alla piccola frazione.
La Tenuta è nata a fine '800, fondata da Luigi Governo, bisnonno dell'attuale titolare ed ha sempre sviluppato un'agricoltura di tipo tradizionale con allevamento bovino, su una superficie di 13 ettari.
Dal 1997/1998, ritenute ormai poco redditizie le colture del mais e della soia, la famiglia iniziò a cimentarsi nella produzione dell'asparago, sia verde che bianco e poi anche del radicchio autunnale, cercando di proporre prodotti capaci di incontrare il favore della clientela. Il passaparola e la vendita diretta sono le scelte più consone alla filosofia aziendale della Tenuta Dibelgrado.
Contemporaneamente a queste scelte, Serena ha iniziato a produrre conserve vegetali: di radicchio, sott'olio, la confettura e la crema e poi gli asparagi in olio di semi di girasole, le creme di asparago bianco e verde e l'asparago in agrodolce.
Gli asparagi, e le altre verdure, risultano infatti di qualità superiore lungo la golena del Tagliamento e nelle zone delle risorgive del Varmo e dello Stella: il territorio è ricco di elementi nutritivi e la controprova è la qualità del prodotto, soprattutto al palato.
La Tenuta aderisce all'Associazione Asparago Bianco Friulano (che sta cercando di ottenere il marchio “Dop” ), e collabora con le diverse Pro Loco.
Ora L'Italia del Gusto e l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto stanno avviando alcune iniziative per valorizzare il territorio attraverso la comunicazione: Serena Governo è stata proposta quale delegata de l'Italia del Gusto per le Terre di Mezzo.
June 3, 2009 da Mauro Riotto
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marche, fabriano, catine, nascoste, mauroriotto
Più che aperte, nascoste. Sono le cantine delle piccole aziende vitivinicole delle Marche e dell’Umbria, non più grandi di 10 ettari di superficie vitata, che parteciperanno con i loro stand alla 3ª edizione di “L’Altro Vino- Cantine Nascoste” di Fabriano, organizzato da “Vinifera, studio associato consulenze vitivinicole, e “Il Corto Maltese”, Circolo Arci, in collaborazione con la Rete d’informazione “L’Italia del Gusto” e “l’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto”. Scopo dell’iniziativa è promuovere i prodotti delle strutture sconosciute ai circuiti del “vino-vip”. Vini di assoluto livello qualitativo, ricavati direttamente dalle uve dei vignaioli, senza passare per l’omologazione industriale e, di conseguenza, poco noti al mercato. L’evento, spostato dall’Umbria alle Marche, si terrà il 6 giugno ai Giardini del Poio di Fabriano, nei pressi del Chiostro della Pinacoteca Comunale. Un’occasione non solo per conoscere i vini che hanno il marchio della diversità ma anche per incontrare i produttori di queste piccole realtà e chiedere informazioni sulle loro uve. Ecco il programma: dalle 11.00 fino alle 13.00, si terrà la presentazione della manifestazione e una piccola introduzione alla degustazione dei vini, cui interverranno gli addetti del settore viticolo ed enologico; seguirà l’apertura al pubblico dei banchi d’assaggio presso cui sarà possibile degustare ad acquistare i prodotti fino alle 21,00. Ad allietare l’evento, il gruppo musicale folk Incanto che alle 22,00 chiuderà l’evento con un concerto. La partecipazione a tutti i banchi d'assaggio, comprensiva di calice, sacchetta porta bicchiere, materiale informativo, tecnico e turistico, è disponibile al prezzo di 8 euro. Per chi volesse saperne di più può consultare la rete civica di Fabriano o l’indirizzo www.piazzalta.it.
Per informazioni, chiarimenti, precisazioni , potrete contattare i seguenti recapiti e-mail:
Fabrizio.fimiani@hotmail.it
Lorenzociavola@yahoo.it
Gianlucalatini@gmail.com
June 3, 2009 da Mauro Riotto
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friuli, sambucco, codroipo, mauroriotto, bioforneria, umbria, bolla
Ottimi vini accompagnati da eccellenze friulane
Al confine con la parte meridionale della provincia di Siena, nell’area intorno al borgo di Città della Pieve, sorge l’azienda agricola Fontesecca. Il proprietario si chiama Paolo Bolla. E’ di origine veneta ma vive e lavora in Umbria dal 2001, quando ha deciso di trasferirsi da Verona, dove si occupava di marketing e pubblicità, verso le terre che hanno dato i natali alla moglie, originaria di San Lorenzo di Monteleone, per avviare la sua azienda agricola.
«Anche a Verona lavoravo nel settore vinicolo, è una tradizione familiare, che va avanti da almeno quattro generazioni», spiega Paolo Bolla.
Come mai ha deciso di avviare la sua attività proprio in Umbria?
«Mi sono innamorato di queste terre, che conosco bene perché sono quelle dove è nata mia moglie».
Che cosa produce la sua azienda?
«Olio e vino».
Quanto è estesa?
«In tutto 10 ettari. Tre sono destinati alla coltivazione della vite e tre a quella dell’ulivo. Il resto è perlopiù bosco».
Anche lei in perenne lotta con i cinghiali della zona?
«Sempre. Ormai non riesco più a tenerli lontani dalla vigna nemmeno con il filo elettrico».
Che vitigni vengono coltivati nella sua azienda?
«Solo vitigni locali che abbiano un legame forte con il territorio: come il sangiovese rosso e il ciliegiolo, che vinifico entrambi in purezza, il canaiolo, che non è ancora in produzione, e poi il trebbiano toscano, la malvasia e il grechetto, con le cui uve produciamo il nostro bianco. Questo del legame del vitigno con il territorio è un principio fondamentale, una vera e propria filosofia che sta alla base del lavoro che si fa a Fontesecca».
Come si chiamano i suoi vini?
«Due hanno nomi semplici: “Bianco” e “Ciliegiolo”, mentre il terzo, il sangiovese vinificato in purezza, si chiama “Pino” come mio padre».
Qual è il vostro mercato di riferimento?
«Soprattutto l’Umbria».
I prodotti della vostra azienda sono biologici?
«Sia l’olio sia il vino».
Quanto olio producete?
«Abbiamo cinquecento piante dalle quali ricaviamo 300-400 litri d’olio».
Progetti per il futuro?
«Tra due o tre anni pianterò altri vitigni per il bianco»
I convenuti hanno potuto degustare i suoi prodotti, accompagnandoli con pro dotti locali ma non solo. Trattandosi di prodotti biologici, sono stati presentati il pane ed i grissini della Bioforneria Sambucco di Codroipo (UD): secondo i presenti, una merenda da ricordare, vista la qualità superiore dei prodotti.
