July 1, 2009 da Luciana Defedele
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Uno degli autori che apprezzo di più, perché ha saputo con grande abilità narrativa rendere omaggio alla letteratura, al viaggio e alla gastronomia è Manuel Vazquez Montalbàn. La Barcellona raccontata dall’autore ha sempre un che di misterioso e magico e arrivando a El Raval si ha ancora la sensazione di vederlo passeggiare. Anche se oggi questo quartiere, un tempo fra i più turbolenti, è diventato ‘modaiolo’ (tanto che è stato addirittura coniato un verbo per definire l’andare in giro a El Raval: ‘ravalejar’) qui si trova Casa Leopoldo, il ristorante amato da Manuel Vazquez Montalbàn, e non solo… perché cenare in questo locale è davvero una esperienza impedibile per la qualità dei cibi e dei vini. Il ristorante è stato aperto nel 1929 ed è decorato da magnifiche pareti piastrellate e soffitti con travi a vista. Fra i piatti di pesce (ho ancora vivo il sapore dei cannolicchi appena pescati…), meritano una menzione le 'mandonguilles amb sípia i gambes' (crocchette con seppie e gamberi), preparate alla perfezione. Casa Leopoldo (tel. 0034 93 441 6942; Carrer de Sant Rafael 24; www.casaleopoldo.com; Metro Liceu).
Ma El Raval e Casa Leopoldo sono anche il rifugio di Pepe Carvalho, il detective-gourmet nato dalla penna dell’autore. La frase che meglio incarna la personalità e le passioni di Pepe è “Sono stati la gastronomia e le donne a salvarci dalla disperazione franchista!” . In tutte le sue indagini Pepe Carvalho rende continuamente omaggio non solo alla cucina spagnola in generale ma a quella catalana in particolare e a tutte le sue contaminazioni. Nella sua cucina Pepe Carvalho ha preparato piatti assurdi a ore altrettanto assurde, bevendo quantità spaventose di vini e liquori, e chiudendo il tutto con dei sigari a volte buoni (Lusitania Pertegaz, Montecristo), e altre volte pessimi (Rey del Mundo, Macanudo). Ama gli accostamenti apparentemente scombinati: un piatto della nouvelle cuisine il peggior vino da tavola, e il piatto piú semplice con il bordeaux piú pregiato. Ma la cucina di Pepe ha un ulteriore legame: quello con la seduzione, mentre la cucina di Agatha Christie gratifica se stessa e quella di Simenon è pervasa da uno spirito evocativo, la cucina di Pepe è come lui stesso la definisce immorale, è fortemente legata alla presenza e al fascino che una donna può esercitare.
Di sicuro essere invitate a cena da Pepe non è mai un evento scontato…
Ecco gli ingredienti per la Bisque così come la prepara Carvalho per le sue commensali.
La Bisque di Pepe Carvalho
Dosi per 6 persone: 500 g di gamberi | 500 g di granchi di mare | 150 g di gamberetti | 300 g tra cipolle e porri | 200 g di pomodori | 1 peperoncino | 4 spicchi d’aglio | 3 foglie di alloro | timo e dragoncello | 100 g farina | 1/4 di vino bianco | 1 bicchierino di cognac | 2 bicchierini di panna liquida | fumetto di pesce.
Preparazione:
Mettere in padella con un pochino d’olio caldo le cipolle con i porri, precedentemente tritati, poi aggiungere anche l’aglio, il peperoncino e gli odori. Lasciar soffriggere il tutto quindi aggiungere la farina e sfumare con il vino ed il cognac. Continuare a far cuocere per circa 3 minuti poi unire il pomodoro, il fumetto di pesce, i granchi, i gamberi e far cuocere tutto insieme per 30 minuti a fuoco medio. Una volta cotto spegnere il fuoco e passare la minestra al setaccio in modo da ottenere una crema che farete cuocere per altri 5 minuti aggiungendovi la panna liquida. Infine fate cuocere a parte con un filo d’olio i gamberetti, ed usateli come guarnizione insieme a del dragoncello tritato al momento di servire.

donatella tramontano
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...e adesso la devi proprio smettere ! Tra te, Caroline ed il fritto di Zizi sono ingrassata di 5 chili di colpo!
donatella tramontano 954 giorni fa