June 15, 2009 da Della Corte Ugo
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Ho un vecchio e caro amico in una piccola isola tra l’Africa e la Sicilia, non ci vediamo spesso non quanto vorremmo almeno, ma io so che qualche volta di sera al tramonto quando attracca l’ultimo postale lui guarda tra la piccola folla di persone che un attimo dopo essere sbarcate si dividono frettolose.
Capita d’incontrarci qualche sera, non importa quale delle due nostalgie abbia deciso la traversata. Ci incontriamo al molo e assieme saliamo verso casa.
Poi mentre l’oscurità avvolge l’isola, sediamo, per la cena, versando con cura il vino e disponendo come per un antico rito il cibo perché ognuno si possa servire secondo un ordine che tutti conosciamo che è regola e assieme libertà da ogni costrizione formale.
Solo dopo ci daremo conto l’un l’altro delle cose accadute dal nostro ultimo incontro. Dopo, parlando con voce bassa cosi da non disturbare l’isola che raccogliendosi su se stessa da Punta Tramontana a Punta Pesce si prepara alla notte.
Qualche volta, come se ce ne fosse bisogno, per accendere lampi di nostalgia da lontano ci scambiamo brevi messaggi, complice il web, spesso solo un ‘immagine.
La mareggiata di Scirocco, il tenero presepe di Cala Dogana, il faraglione al tramonto o come stasera il colore e la forma di un frutto.

Luciana Defedele
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La macchina da presa di Rossellini non avrebbe saputo regalare un affresco altrettanto emozionante!
Luciana Defedele 969 giorni fa