March 18, 2009 da Della Corte Ugo
Commenti (8)
Mercatino di Via Ferrara
Cascate di zucchine, con intatto ancora il loro etereo fiore giallo, sfrontate melanzane lucide turgide voluttuosamente viola, lampi accecanti dell'arancio di zucche dolci e disponibili a tutte le preparazioni e ancora torniti e polposi pomodori fianco a fianco di impertinenti e audaci pomodorini di pachino e di pensose e reticenti "pummarolele" del piennolo.
Un trionfo di odori colori e sapori racchiusi in qualche centinaio di metri, contendendo lo spazio alle bancarelle di vestiario e calzature e ai cinesi che aprono ogni giorno nuovi empori.
Mercatino di via Ferrara quartiere Vasto Napoli- Italia, concedetevi un lusso passateci una mattinata mettete da parte ogni timore, qui si può mangiare per strada anche senza conoscere l'inglese , da una pizza "chiata a libretta " a un gustoso "battilocchio" a un cartoccio di "per e muss " quelli che parlano bene lo chiamano "finger food" qua si dice ancora " facimm'c' na marenna" o se proprio non riuscite a farne a meno "let's grabe a bite to eat " .
Sperimentate la torbida vertigine della gelosia guardando un giovane uomo dell'est Europa dagli occhi cerulei e dai capelli biondi che con gesto consentitogli da evidente familiarità palpeggia procaci mele annurche.
Si perché qui da tempo ai banchi di vendita affianco a Gennaro,Vincenzo Pasqualino o Amedeo lavorano comunicando tra loro in uno strano slang, Pavel, Ivan , Jan.
Immaginate, arrossendo, intime frequentazioni di dolci morbide languide borboniche salcicce con ardenti friarielli dal piglio giacobino.
Questo e molto altro è il mercatino di Via Ferrara, ma scopritelo da soli e partecipate ad altri la vostra scoperta, perché se le signore con fare complice si trasmettono l'indirizzo del banchetto che "vende a prezzi ridicoli , incredibili pullover" ci si può benissimo scambiare l'indicazione per trovare e a prezzo giusto freschissima verdura e saporiti ortaggi.
E adesso che fate, ve ne andate, quanta fretta almeno pigliamoci nu' cafè.
Come arrivarci:
uscendo dalla stazione di Napoli centrale sul lato destro percorrete per 300 metri Corso Novara fino all'incrocio con Via Ferrara; aperto tutti i giorni domenica escluso dalle 8,00 alle 14,00
GLOSSARIO
Pizza chiata a libretta
Pizza piegata come un foglio di carta a mò di piccolo libro
Pizza folded in half as a small book
Battilocchio
Pasta di pane infornata con ripieni vari, dalla forma lunga e sottile
A Napoli battilocchio è persona alta e allampanata di indole solitamente bonaria
Dough bread stuffed with a variety of ingredients and baked
In Naples Battilocchio stand for tall and lanky good-fellow
O' per' e o' muss
Interiora piedini e grugno di maiale lessati e serviti con abbondante limone e sale.
Thiny slices of boiled pork entrails, muzzle, and feet served with lemon and salt.
Friarielli
Verdura da foglia di sapore leggermente amaro della famiglia dei broccoli.
Rapini has many spiked leaves that surround a green bud which looks very similar to a small head of broccoli, with a light bitter taste.
Pummarulelle del piennolo
Piccoli pomodori prodotti nell'area del Vesuvio o a Corbara
raccolti e conservati appesi in luoghi aereati per poterli consumare nella stagione invernale
Small tomatoes from the Vesuvio or from Corbara collected at the end of the summer are hung in bunches and allowed to dry in open air. Pummarulelle del piennolo can be kept for several months usually until Christmas and more.
Pigliamoci nu' cafè
Prendiamoci un caffè insieme, non c'entra niente con il bere un infusione in acqua di caffè macinato.
È piuttosto rito di conoscenza o di commiato, manifestazione di piacere per un incontro fortuito o programmato, modalità per prolungare un incontro o per concluderlo etc. etc
let's have a coffee!
To seep coffee with someone has nothing to do drink the black infusion. It rather is part of the welcome and farewell ritual. It shows how much one enjoys an unexpected or planned encounter, it is also a way to extend an encounter and to conclude a meeting etc..etc.
Caro Ugo,
ho un gran bel ricordo della passeggiata fatta insieme a te in questo mercatino. L'emozione non veniva solo da quei trionfi di colori, ma soprattutto dalla tua grande capacità di raccontare il "bello".
Perchè non fondi un gruppo in TasteFace dove ci racconti tutto ciò che può apparirti "bello"?
Guido
Guido Fusco 1059 giorni fa
I complimenti ormai mi sembrano superflui. Gli scritti di Ugo Della Corte hanno una straordinaria capacità evocativa. Leggendo le sue parole anche chi non ha mai avuto la fortuna di passeggiare per il mercatino di Via Ferrara, si sente immediatamente catapultato tra i suoi colori, i suoi odori e i suoi suoni. Ugo riesce a farci vivere immediatamente l'atmosfera dei luoghi e delle situazioni che descrive e questo è un dono straordinario che condivide con noi di cui dobbiamo ringraziarlo.
donatella tramontano 1059 giorni fa
Caspita, scrivi proprio bene!
Fiammetta Scalfati 1059 giorni fa
I mercati sono espressione di civiltà. Dai suk arabi al viktualienmarket di monaco di baviera tutti raccontano la storia e la cultura di un paese e del suo popolo. Carissimo Ugo grazie per questo scritto appassionato!
francesco tramontano 1059 giorni fa
Ettore Guerrera 1059 giorni fa
Caro Ugo,
x me che ho tanta nostalgia della Mia Napoli... mi ci voleva proprio una bella "rinfrescata" di colori e profumi... ah i che delizia!!.. grazieeee .. 
Antonella Secondulfo 1058 giorni fa
Grazie per le traduzioni! Mi piaccerebbe essere capace di capire il Napoletano ma ci vorrebbe un'altra vita per impararlo. Le tue descrizioni sono perfette e ho potuto mettermi in zona quando l'ho letto! Come scrivi bene.
Grazie
Caterina Orazi 1056 giorni fa

Luciana Defedele
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Grazie, Ugo!
nel leggere il tuo pezzo ho davvero provato delle belle emozioni! Un viaggio all'interno di una 'scatola magica', alla scoperta di colori, profumi, odori inebrianti, senza dimenticare il caleidoscopio culturale che rende tutto ciò ancora più bello! E le immagini confermano il tutto!!!
Luciana Defedele 1059 giorni fa