Caterina Orazi

Il Tokaji Aszu Ungherese (questa volta ho provato in italiano)

March 21, 2009 da Caterina Orazi   Commenti (2)

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Ungheria

Crown Tokaji Aszú

3 puttonyos

2001

Tokaj Kereskedohaz Zrt.

13%

 

 Il  vino che sto descrivendo è un bel esempio di un vino armonico e equilibrato.  Due settimane fà, al lezione del AIS sommelier, ho imparato come fanno il Tokaji Ungherese.  La domenica seguente, come la fortuna lo vorebbe, mi hanno servito questo vino per la prima volta alla cena di un'amica mia.  Ero contentissima di poter utilizzare le mie nuove conoscienze per informare i miei ospiti del processo del Tokaji anche s'è fosse indesirabile dalla parte loro.

Nel mio bicchiere questo vino mi pareva brillante.  Il colore di questo Tokaji era ambro con riflessi dorati.  Il colore era veramente da godere.  Era un vino consistente, appoggiandosi più verso l'olio che verso l'acqua.  Al naso era un vino intenso e complesso con il primo sentore essendo quello di alcool, seguito da pesca matura, la caramella e in fine un sentore di agrumi freschi.  Non aspettavo che avrebbe un sentore così fresco.  Ero curiosa di che cosa me aspettava nella bocca.  Aspettavo qualcosa di dolce a causa dei 3 "puttonyos" di uve botritizzate aggiunto al vino secco di base. 

Al gusto era dolce, ma con un insospettata fresca acidità, che subito metteva in evidenza questo equilibrio fra il dolce e l'acidità, la morbidezza e la freschezza.  Non era un vino che copriva la lingua di zucchero, ma lasciava la bocca pulita.  Era poco sapido.  Era morbido e un vino di corpo.  Era abbastanza intenso, abbastanza persistente allora che si sentiva il calore del'alcool, e i sensazioni dolce/aspro rimanevano per almeno 5 o 6 secondi.  Sembrava un vino in perfetto equilibrio che a tempo di invecchiare ancora di più.

Questo vino sembrava perfettamente abbinato con Le Delizie di Sorrento.  La freschezza di questo vino sembrava pulire la bocca della cremosità del dessert.  Quanto per me, le Delizie di Sorrento e il Tokaji Aszù fanno una bella coppia.

 

Ottima descrizione cara Caterina. Permettimi una precisazione.

Mi trovo sull'equilibrio (almeno stando alle tua percezione che hai descritto), non capisco perchè invece lo reputi armonico. Infatti lo penalizzi (almeno rispetto alla perfezione dell'armonia) al gusto giudicandolo abbastanza intenso e persistente. Ti ricordo che l'armonia è la giustapposizione di due parametri: la coerenza attraverso le tre fasi organolettiche e la qualità del vino. Ecco che, sebbene lo reputi armonico e lo penalizzi in termini di intensità e persitenza gusto-olfattiva sarebbe corretto definirlo abbastanza armonico.

Ad ogni modo, continua così.

P.S: Ah, benvenuta nella community di TasteFace

Guido Fusco 1052 giorni fa

ERRATA CORRIGE:

Al posto di <<Ecco che, sebbene lo reputi armonico...> sostituire <<Ecco che, sebbene lo reputi equilibrato...>>

Guido Fusco 1052 giorni fa