Fiammetta Scalfati

Sapore di sale

July 27, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (1)

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cucina, Società



Una volta il problema era indovinare la quantità giusta, ora invece bisogna arrovellarsi anche sulla qualità: sale rosa dell'Himalaya o sale di Maldon? Sale di Mothia o Fior di sale?
Questi dilemmi che fino a poco tempo fa tormentavano solo gli chef più raffinati, ora rischiano di diventare una nuova preoccupazione per anche per le cuoche da uovo fritto come me.
Nella bella Svezia, la popolarissima catena di supermercati ICA, che corrisponde più o meno al nostro GS, offre in ogni punto vendita almeno 4 o 5 tipi di sale.
"Una bizzarria scandinava" penserete voi. Invece no. Granello per granello i sali più esotici e pregiati stanno conquistando anche il Bel Paese e nei negozi di gastronomia più forniti potete già trovarli. Ciò vuol dire che la tempesta di sale si abbatterà presto anche sui supermercati nostrani trascinando la penisola in saporite discussioni: il sale affumicato è di destra o di sinistra? Il sale rosa è espressione di femminismo oppure, al contrario, di maschilismo retrogrado? Il sale aromatizzato è da gay?
S'apra i dibattito! (Cum grano salis, naturalmente).

Azzorre: mucche in libertà, formaggi a volontà

June 21, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (2)

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gastronomia



Non conosco il portoghese, ma credo proprio che in questa lingua la parola "vacca" non sia un insulto. Per lo meno non nelle splendide Azzorre, dove questi animali, grazie al clima temperato, pascolano tutto l'anno, nutrendosi della verde erbetta che abbonda sui terreni di origine vulcanica. Il risultato? Fisico asciutto e scattante (sì ho detto scattante), pelo lucido, latte ottimo e formaggio superlativo.
Se ci andate, assaggiatene più che potete e ritroverete dei sapori genuini che in Italia sono scomparsi da decenni.

Pensieri impuri

May 26, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (3)

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Cultura a tavola

La mia risposta alla bella poesia di Luca Massimo Bolondi, ma l'autrice non sono io bensì a mia mamma, una blogger, con un nickname da rapper: Ac65.



PENSIERI IMPURI


In te,
il rosso della passione
riveste il bianco della spiritualità e,
tra loro,
le mille sfumature della terra:
ocra, roseo, carnacino;
di questi colori tu sei fatta
e degli odori
teneri e intensi, fusi
in un profumo carnale che
dalle narici ansiose
penetra nel cuore assopito,
svegliandolo;
e sei liscia, morbida e vellutata,
e anche compatta,
e solida, e bella,
e ti amo.
Ti amo di un amore esclusivo,
bramoso, immenso,
che invade la mia piccola
povera coscienza smarrita,
annullando ogni virtù,
giustificando ogni peccato.
Al riparo da sguardi severi,
compiacendomi della mia colpa,
consumo il rito antico
che mi esalta.
Domani
domani mi pentirò,
domani piangerò
alla corsa dell'ago spietato.
Oggi
godo e ti mangio
L A S A G N A !


Di Ac65 (http://riprovando.splinder.com/archive/2004-01)

Il lavoro giusto per un tastefacer!!!

May 24, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (3)

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Il lavoro: promuovere un'azienda di vini su facebook.
La paga: diecimila dollari al mese per sei mesi.
I benefit: alloggio gratuito in una villa nella splendida contea vinicola di Sonoma.
I requisiti: ottima conoscenza del vino ed eccellenti capacità di comunicazione.
Per partecipare alla selezione: inviare un video motivazionale al sito www.areallygoodejob.com, dove troverete anche maggiori informazioni.
Avete tempo fino al 19 giugno. Sbrigatevi e in bocca al lupo!

Ricetta tradizionale, divertimento... mondiale!

May 21, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (4)

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Società, cucina

Vi prego, rintracciate queste signore e fatele diventare membri onorari di Tasteface!

Osterie romane

May 14, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (0)

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gastronomia, Società

Se vi doveste trovare nella Capitale in cerca di un ristorantino tipico, noterete subito insegne come "Er piottaro", "Er zozzo", "Er pidocchio", "Sora Pulce" e simili. DIFFIDATE!
L'arredamento è rustico, le tovaglie sono di carta, i camerieri sembrano tutti in uscita premio da Rebibbia, i piatti sono scheggiati e i muri sono irrefutabilmente impregnati di baccalà. E voi, poveri ingenui, pensate: "Ah, che bello, in questo ambiente così pittoresco assaggerò la vera cucina romana". Illusi! In realtà in cucina c'è un povero cuoco cingalese, che riscalda sughi precotti, i camerieri sono studenti della Luis che stanno lì per rimorchiare le turiste americane e il proprietario ha lo stesso commercialista di Briatore.Ve ne accorgete quando vi arriva il conto: 80 euro per due carciofi alla giudia, una gricia, una matriciana, due porzioni di pajata e una bottiglia di vino della casa.

Per fortuna io ho trovato una vera osteria proprio vicino casa. Si mangia benissimo e nel menù non c'è niente che costi più di 7 euro. Domani ne parlerò nel mio gruppo dedicato ai ristoranti romani. Intanto mi farebbe piacere sapere se anche voi vi siete imbattuti in ristoranti "finti caserecci" nella città dove vivete.

Buona Pasqua

April 11, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (0)

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Auguri a tutti!

E nella scelta delle uova di Pasqua occhio agli ingredienti! In tutti i prodotti alimentari, per legge, gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente, da quello presente in maggiore quantità fino al minore. Per cui il primo ingrediente di un uovo di qualità, anche al latte, non deve essere lo zucchero, come spesso avviene, ma la pasta di cacao.

In un cioccolato degno di questo nome, inoltre, l'unico grasso ammesso è il burro di cacao. Se leggete che ci sono anche altri tipi di grassi, rimettete immediatamente il prodotto sullo scaffale.

Felice Pasqua!

Cocktail Margarita

April 5, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (2)

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Rimango in tema alcolico per dirvi che ieri ho assaggiato il mio primo Margarita. E poi il secondo, e poi il terzo... Per chi non la conoscesse, ecco la ricetta:


5 parti di Tequila

3 parti di Triple Sec

2 parti di succo di lime

Shakerare con ghiaccio e servire filtrato.

Non eccedere.

Sondaggio: voi e lo champagne

March 31, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (2)

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Grazie a tutti quelli che hanno partecipato al sondaggio "Voi e il vino".

Dopo essere scampati ai cannibali, vi hanno riportato sulla terra ferma, avete scritto un libro sulla vostra avventura e con i soldi guadagnati vi state godendo una vacanza a Montecarlo. Lì fate amicizia con uno sceicco, che vi ospita sul suo yacht. Finita la vacanza, arriva il momento dei saluti e lo sceicco come regalo di addio vi porge una bottiglia mathusalem di Cristal. Nel ringraziarlo pensate:

A. Era meglio un rolex d'oro

B. Mi poteva regalare anche del caviale

C. Il Cristal è sopravvalutato

D. Che figura, io non ho un regalo per lui

E. Come posso ricambiare? Gli darò il mio corpo...

F. Come posso ricambiare? Gli darò il corpo del mio migliore amico/a...

G. Avrei preferito una bottiglia di...

H. Allora questo Cristal esiste veramente. Io lo avevo visto solo su Mtv, nei documentari sulla vita dei rapper.


Tornati a casa con la preziosa bottiglia decidete di aprirla:

1. Il giorno del vostro matrimonio

2. Quando vi nasce il primo figlio

3. Quando l'ultimo figlio se ne va di casa

4. Il giorno del vostro centesimo compleanno

5. Prima possibile: si vive una volta sola

6. Non l'aprite, la conservate per ricordo.

7. Non l'aprite, la barattate con altre bottiglie che vi interessano di più (dite quali)


A proposito del film Sideways... ma che c'è di male a bere Merlot?

March 25, 2009 da Fiammetta Scalfati   Commenti (4)

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Nei commenti al post di GolosaMente "L'appetito vien guardando" qualcuno ha nominato il film Sideways. Io l'ho visto al cinema quando è uscito e l'ho trovato molto carino, ma non essendo un'esperta mi è sfuggito qualcosa. Per esempio, ad un certo punto i due amici protagonisti del film hanno un appuntamento con delle ragazze e quello dei due che è un vero conoscitore di vini dice:

"Se qualcuno ordina Merlot io me ne vado. Io non bevo nessun c*** di Merlot!!!!"

Ma è davvero così disdicevole bere Merlot? A me per la verità  piace. Embarassed...